Lazio scontro tifosi società: i motivi della contestazione

Mercato di gennaio a dir poco deludente e contestazione dei tifosi in quel di Formello: che cosa sta succedendo in casa Lazio?

Il mercato di gennaio della Lazio è stato a dir poco deludente. L’arrivo del solo Cabral non può certo bastare per colmare le lacune che la squadra biancoceleste ha messo in mostra in questa prima parte di stagione. Ed ecco che oggi, in quel di Formello, è andata in scena la contestazione dei tifosi. Rabbia e delusione sono stati il mantra di una protesta che ha messo nel mirino il presidente Lotito e il direttore sportivo Igli Tare. Ma quale può essere ora il futuro in casa capitolina?

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Contestazioni e dubbi, che futuro in casa Lazio?

Ad aspettarsi qualcosa in più era soprattutto mister Sarri. Nelle scorse settimane il tecnico aveva parlato di progettualità e di programmazione, da mettere in atto in alcune sessioni di mercato per dare vita a quella rivoluzione di cui si è tanto parlato. I nomi di Casale e di Miranchuk sembrano quelli giusti per proseguire sulla strada già iniziata la scorsa estate. Ma per mancanza proprio di quella progettualità e di quella programmazione richiesta dall’allenatore, senza dimenticarsi delle problematiche legate all’indice di liquidità, la Lazio è rimasta al palo. E ora di certezze ce ne sono poche, mentre di dubbi davvero tanti.

Infatti, alla cena di Natale di poco più di un mese fa, Lotito aveva parlato del rinnovo di Sarri, mettendo in mostra tutta la sua fiducia e la sua voglia di puntare sull’ex Napoli, Juve e Chelsea. Parole però a cui non hanno fatto seguito i fatti. E ora tutto può incredibilmente cambiare. Il prolungamento del contratto potrebbe non essere così sicuro e anzi si ipotizza già una possibile separazione a fine stagione. E non ci si può dimenticare del presente, di una squadra comunque ancora in lotta su tre fronti e che nel mese di febbraio si giocherà una stagione. I presupposti erano senza alcun dubbio altri, ma a parlare e a dare sentenze sarà il campo, da sempre unico giudice inopinabile. Lo scenario di delusione e di incompiutezza farà però inevitabilmente da sfondo.

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