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Perché nessuno parla più di Moise Kean?

Moise Kean è rientrato a Liverpool dopo il prestito al PSG, ma nessuno parla più di lui: eppure potrebbe diventare un affare per molti

Una stagione positiva culminata con la delusione dell’esclusione dalla lista di Euro 2020 ha un po’ messo in soffitta la figura di Moise Kean. L’attaccante vercellese classe 2000 è un po’ sparito dai radar, da qualche mese, a causa di una situazione contrattuale che sta mettendo in difficoltà anche un genio del mercato come Mino Raiola.

Il ragazzo è reduce da una buona annata al PSG, ma anche quando sembrava che le parti avessero trovato finalmente gli incastri giusti per il passaggio definitivo di Kean a Parigi, l’Everton non è comunque riuscito a definirne la cessione.

Moise Kean
Moise Kean (Fonte immagine: Twitter @MightyBluesYT)

Perché nessuno parla di Kean?

Difficile capire fino in fondo quali siano state le problematiche del PSG, che nei mesi scorsi si era detto molto interessato a rilevare il cartellino del calciatore portandosi a casa un profilo estremamente futuribile. Tuttavia, lo si può immaginare: con la situazione Mbappé in divenire e il lavoro ai fianchi di Leo Messi, evidentemente Leonardo e il suo staff ha dato priorità ad altro.

Così Kean, almeno al momento, si è fermato sulla sponda blu di Liverpool, cercando di capire se con Rafa Benitez – fresco di nomina alla guida dei Toffees – ci potrà essere la possibilità di trovare un po’ di spazio. In Florida, durante il tour americano dell’Everton, il centravanti ha giocato due amichevoli, trovando il gol contro i messicani del Pumas.

Questo è ciò che si sa: un po’ troppo poco per un calciatore di questo tipo, precoce e talentuoso, dotato di una qualità e di un fisico raro se paragonato a certi suoi coetanei che nel professionismo ci stanno già da un po’.

Moise Kean
Moise Kean (Fonte immagine: Twitter @SoccerBantzNG)

Zero offerte

A oggi, oltre tutto, il mercato pare averlo inspiegabilmente emarginato: anche scorrendo con attenzione i vari tabloid inglesi, non è dato sapere se all’Everton siano mai pervenute offerte – esclusa quella iniziale del PSG – per prelevare Kean.

Che, nel 2019, dopo una stagione in prestito al Verona venne ceduto in Inghilterra perché la Juventus aveva impellente necessità di iscrivere a bilancio una plusvalenza totale. Ai tempi, i bianconeri incassarono oltre 37 milioni di euro, cifra da capogiro e molto utile per sistemare le casse disastrate del club.

Kean, a Liverpool, ha avuto molte difficoltà a esprimersi in campo e, parallelamente, a controllarsi nella vita privata. Che sia una testa particolare non ci piove – vedi il precedente in under 21 in coppia con Nicolò Zaniolo – ma che nessuno provi a scommetterci, anche solo per motivi anagrafici, è incomprensibile.

 

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Numeri da top per la Serie A

Anche perché, e questo è oggettivo, i numeri sono dalla sua parte: con il PSG ha chiuso la stagione segnando 17 gol in 41 apparizioni, una cifra di tutto rispetto se si considera anche il contesto nel quale è stato inserito e i calciatori ai quali ha dovuto fare concorrenza.

Nonostante il costo residuo a bilancio sia molto alto, Kean potrebbe rappresentare una soluzione interessante per i club italiani alla ricerca di un centravanti, un investimento per l’immediato ma soprattutto per il futuro. L’Inter, per esempio, potrebbe pensarci qualora non dovesse arrivare a Vlahovic.

 

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Ma anche la Roma e l’Atalanta dovrebbero ragionarci, soprattutto per le capacità di Mourinho e Gasperini nel ricavare il massimo da chiunque. Tatticamente, Kean ha dimostrato di poter cimentarsi in vari contesti, anche e soprattutto partendo largo per poi accentrarsi a riempire il campo.

Insomma, è davvero un peccato non sentirne parlare, perché soprattutto in un mercato in cui serve ingegnarsi, farsi amico uno come Raiola può diventare una soluzione importante. E Kean, se limita alcuni atteggiamenti, ha davanti un futuro radioso.

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Andrea Bracco
Cuneese, ha fondato il primo sito di calcio sudamericano in Italia e collaborato con diverse realtà editoriali di importanza nazionale, come Ultimo Uomo e Rivista Undici. Liga e Sudamerica le sue stelle polari, il calcio minore la sua debolezza.

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