La Juventus è “scarsa” come dice Galeone?

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No, ovviamente no. La Juventus è una delle squadre – sulla carta – più competitive d’Europa, e lo dimostrano i dati di mercato, per quanto dica Galeone.

Giovanni Galeone è tornato alla carica in difesa di Massimiliano Allegri: “La Juventus è scarsa, non so come facevano a dire che poteva vincere lo scudetto. Guardare la Juve giocare o il Genoa o il Potenza è la stessa identica cosa” ha detto l’81enne ex-allenatore campano ai microfoni di Radio Kiss Kiss.

Frasi che sorprendono fino a un certo punto, visto che in questi anni – e in particolare negli ultimi mesi – Galeone è intervenuto spesso in difesa del suo allievo prediletto, che sta ottenendo risultati molto deludenti a Torino, nonostante le grandi aspettative che circondano la sua squadra. Ma lecose stanno davvero come dice lui? La Juventus è davvero “scarsa”?

La Juventus “scarsa”? I dati che smentiscono Galeone

Partiamo dal presupposto che, visto come stanno andando le cose, qualche problema ci deve pur essere e, quando perdidelle partite, è legittimo pensare che la tua squadra sia più debole dell’avversario. Poi, però, bisogna avere la maturità di ammettere che le cose sono più complesse di coìi, perché è troppo facile assolvere Allegri parlando delle carenze della rosa: l’Udinese, che ha 7 punti in più della Juventus in classifica, ha giocatori migliori? Ovviamente no.

Galeone parla di una squadra “scarsa” e incolpa il mercato:” In sede di calciomercato i bianconeri hanno sbagliato tutto: dovevano prendere Koulibaly invece che Bremer. Di Maria? Magari avessero preso Kvaratskhelia. La colpa non è di Allegri, ma di come è stato condotto il mercato. Avrei preso Raspadori e non Milik. Ma soprattutto avrei ceduto Bonucci” dice l’ex tecnico del Pescara.

Ma quanti avrebbero scommesso su Kvaratskhelia per un top club, la scorsa estate? Quasi nessuno, e infatti il Napoli lo ha preso senza grande concorrenza. Di Maria, per contro, quando non è infortunato è sempre uno dei migliori della Juve, segno che forse non è lui il problema. Bremer è stato il miglior difensore della Serie A nella scorsa stagione, mentre Koulibaly in Inghilterra sta ricevendo delle critiche. Milik, poi, è stato voluto espressamente da Allegri, a quanto pare, e preferito a Raspadori per caratteristiche e per esperienza internazionale (l’ex-Sassuolo, per dire, inizialmente è arrivato al Napoli non per fare il titolare). Per non parlare di Vlahovic, miglior attaccante della Serie A quand’era alla Fiorentina.

I fatti ci dicono che la Juventus è la squadra che ha speso di più sul mercato nel 2022, tra le italiane, e una di quelle che hanno speso di più in Europa: 63 milioni di euro solo di cartellini, quindi escludendo Pogba, Di Maria e Paredes. Ed è ovviamente la società con il monte ingaggi più alto della Serie A, pari a 97 milioni di euro l’anno.

Forse le spese sostenute dal club non sono il miglior indicatore del valore dei giocatori,ma solo delle aspettative della dirigenza. A questo punto, però, una domanda sorge spontanea, guardando i risultati dei bianconeri: la Juventus è più “scarsa” di Monza e Maccabi Haifa? Chiaramente no, per cui dovrebbe essere evidente che i limitei della rosa (che esistono) non possono essere il problema principale, tantomeno l’unico.