Juventus, bufera su Cesaro, Maffezzoli e Tamajo (CONI): come stanno le cose

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agnelli nedved juventus
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Caso Juventus, nuove polemiche: Cesaro, Maffezzoli e Tamajo (Collegio di garanzia del CONI) insultano i bianconeri sui social. Ma come stanno davvero le cose?

Infuria la polemica attorno al processo contro la Juventus. Dopo la discussa condanna sportiva a 15 punti di penalizzazione, sui social hanno iniziato a scatenarsi proteste da parte dei tifosi bianconeri, che denunciano un clima ostile al loro club. Prima le contestazioni alla sentenza della Corte federale, con la campagna per la disdetta degli abbonamenti Sky e Dazn. Poi la bufera contro il pm Ciro Santoriello della Procura di Torino, che sta conducendo l’inchiesta Prisma, e che nel 2019 disse a un convegno di “odiare” la Juventus.

Ma non finisce qui, perché nel tardi pomeriggio di martedì 7 febbraio è emerso un nuovo caso, stavolta contro tre componenti del Collegio di garanzia del CONI. Si tratta infatti dell’organo giuridico chiamato a esaminare il ricorso della Juventus nel processo sportivo, e che potrebbe annullare la sentenza della Corte federale e revocare la penalizzazione in classifica.

Cosa hanno detto Cesaro, Maffezzoli e Tamajo sulla Juventus

La nuova polemica dei tifosi juventini sui social si è rivolta a tre componenti del Collegio di garanzia del CONI, Vincenzo Maria Cesaro, Marcello de Luca Tamajo e Pier Giorgio Maffezzoli. Alcuni sostenitori bianconeri sono infatti andati a cercare vecchi post dei tre giuristi sui social network, diffondendone alcuni in cui risulta un evidente sentimento di antipatia verso la Juventus.

Cesaro, il 20 aprile 2021, pubblicò su Facebook un messaggio molto duro verso gli Agnelli, in pieno scandalo Superlega. “Per far fronte alla loro incapacità imprenditoriale – scriveva Cesaro – per decenni lo Stato li ha assistiti con ammortizzatori sociali, con politiche protezionistiche”. Tamajo, invece, è finito nel mirino delle critiche per la sua fede napoletana, proprio come Santoriello, e per essere stato dirigente partenopeo negli anni Novanta. Maffezzoli, infine, nel 2014 aveva scritto un post contro la Juventus, chiamandola “Rubentus” e lamentandosi di sospetti favori arbitrali per i bianconeri.

Come stanno davvero le cose

Comprensibili la rabbia e le polemiche, ma anche in questo caso indirizzate male. Nessuno dei tre giuristi, infatti, giudicherà la Juventus. Lo ha evidenziato oggi il Corriere della Sera, chiarendo che la questione non ha motivo di essere: “Un post fatto anni fa che non significa nulla. Poi, non sarò mica io a decidere” ha dichiarato Cesaro al quotidiano, che conferma che, siccome il Collegio di garanzia del CONI giudicherà il ricorso della Juventus a sezioni unite, non avrà alcun ruolo nella sentenza.

Per lo stesso motivo, nemmeno Maffezzoli avrà voce in capitolo nel giudizio sportivo sul club bianconero. Per quanto riguarda il terzo componente dell’organo giuridico del CONI bersagliato dal tifo juventino quest’oggi, ovvero Tamajo, le polemiche si sono spente quasi subito da sole, dato che dalle sue passate dichiarazioni è emersa l’amicizia con Massimiliano Allegri, attuale allenatore bianconero.