Abbiamo giudicato troppo presto la Juventus di Allegri?

La Juventus ha fin qui deluso in stagione, ma i numeri in campionato ora non sembrano più così brutti, e Allegri sta cercando di smentire molti giudizi.

Gliene sono state dette tante, in questo quasi anno e mezzo post-ritorno in panchina, e fino adesso è stato indiscutibile che la stagione della Juventus abbia rappresentato una grossa delusione, sia sotto il profilo del gioco che sotto quello dei risultati.

Il rocambolesco pareggio con la Salernitana, la clamorosa sconfitta con il Monza, il disastro in Champions League… eppure la vittoria di ieri sera sull’Inter può essere la svolta della stagione, e in senso più ampio testimonia una ritrovata fiducia della squadra bianconera. Cambiando per un attimo prospettiva, la Juventus di Allegri sembra ora la squadra del momento in Serie A.

Il riscatto della Juventus di Allegri: i numeri non mentono

Un 2-0 senz’appello, che probabilmente butta fuori l’Inter dalla corsa scudetto e rilancia invece le ambizioni della Juventus. Una cosa che pareva impossibile fino a qualche giornata fa, ma che ora possiamo vedere sotto una nuova luce: il primo posto resta lontano 10 punti, ma il secondo è appena a 4, con la Juve quinta in classifica.

Quella sui nerazzurri è stata la quarta vittoria consecutiva della formazione bianconera: dalla sconfitta col Milan dell’8 ottobre, i torinesi in Serie A hanno solo vinto, segnando 8 gol e subendone nessuno (non a caso, con sole 7 reti subite sono la miglior difesa della Serie A). Aver battuto l’Inter è un risultato ancora più importante, se consideriamo che è maturato senza l’infortunato Vlahovic.

La rivincita a sorpresa di Massimiliano Allegri passa anche dagli uomini che stanno contribuendo a rilanciare la sua squadra. Due sono stati protagonisti proprio contro l’Inter: Rabiot era un oggetto misterioso, ora è divenuto decisivo; Fagioli è uno di quei giovani che il tecnico toscano è stato spesso accusato di sottovalutare, e invece sta aggiungendosi ora a una lista d’oro per la Juventus, assieme a Miretti, Soulé e Iling-Junior.

Il campionato è ancora lungo, ma rispetto solo a un mese fa la Juve guarda ora alla sua stagione in campionato in maniera decisamente diversa. E l’Europa League potrebbe rivelarsi l’ennesima occasione per rilanciare le ambizioni della squadra, che in Europa non vince un titolo dal 2000 con la Coppa Intertoto.