Inter, cosa non sta funzionando: i problemi di Inzaghi

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L’Inter subisce col Bologna la settima sconfitta in stagione, e il secondo posto è a rischio, mentre il Napoli si allontana. Cosa non funziona nei nerazzurri?

Sette sconfitte in 24 partite, il Napoli ormai a +18 e il rischio che Roma e Milan possano raggiungerla al secondo posto: la sconfitta col Bologna pesa sul bilancio stagionale dell’Inter di Simone Inzaghi, che continua ad avere un rendimento incostante. È l’unica squadra in Italia ad aver battuto il Napoli, ma nemmeno 20 giorni dopo cadeva in casa contro l’Empoli.

Dettagli di una stagione difficile da giudicare, perché al netto dei molti passi falsi e delle delusioni, l’Inter resta per ora seconda in Serie A, in semifinale di Coppa Italia e reduce dalla vittoria sul Porto nell’andata degli ottavi di Champions League. È quindi ancora in corsa per le tre massime competizioni stagionali, e ha già messo in bacheca la Supercoppa con una travolgente vittoria sul Milan. Eppure, la sensazione è che i nerazzurri avrebbero potuto e dovuto fare qualcosa di più.

Tutti problemi dell’Inter di Simone Inzaghi

Occorre però fare anche un esercizio di realismo, e considerare la squadra di Inzaghi al di là dei lavori “sulla carta”. L’Inter è una squadra che ha problemi in tutti i reparti, che sono peraltro destinati ad acuirsi nella prossima stagione, a meno di miracoli nel mercato estivo (difficilmente pronosticabili, date le ristrettezze economiche).

Gioca con la difesa a tre, ma in realtà ha appena quattro difensori centrali di ruolo. Due dei quali (Skriniar e De Vrij) andranno probabilmente via a parametro zero tra pochi mesi, mentre il terzo è il 35enne Acerbi: l’unico vero elemento affidabile in prospettiva a medio termine è Bastoni. A centrocampo Barella, Brozovic e Calhanoglu hanno fatto benissimo, ma l’unica vera riserva del reparto è Mkhitaryan (34 anni): Asllani non è molto considerato da Inzaghi, mentre Ggaliardini non ha mai convinto, e pure lui probabilmente sarà svincolato tra pochi mesi.

Gosens è stat fin qui un flop; Bellanova, come Asllani, non gode di grande fiducia da parte dell’allenatore; Dumfries non sta vivendo la sua miglior stagione e già pregusta un addio in estate. In attacco, la stella Lukaku non si è quasi mai visto e solo adesso sta iniziando, lentamente a entrare in forma; Correa non ha mai convinto, e Dzeko è pur sempre un giocatore che farà 37 anni tra pochi giorni.

Dovrebbe essere evidente, allora, che il problema principale dell’Inter è che, nonostante un 11 titolare di altissimo livello, la rosa non ha grandi alternative. Non deve sorprendere allora che in una stagione lunga, col Mondiale in mezzo, e che a fine febbraio vede i nerazzurri ancora in corsa in tutte le competizioni, si verifichino frequenti cali di forma e concentrazione. Considerando tutto questo, e con una situazione societaria ancora incerta (cosa che probabilmente influisce sulla serenità dei giocatori), i risultati ottenuti fin qui da Inzaghi sono in realtà quasi sorprendenti in senso positivo.