Il paradosso della Serie A: l’Inter in crisi di gol è comunque il miglior attacco

Che l’Inter non riesca più a segnare un gol lo stanno notando tutti, sorprende però che, nonostante la crisi, le altre della Serie A non riescano a fare meglio.

Con lo 0-0 di ieri sera nel derby, l’Inter allunga la sua striscia di digiuno dal gol a 4 partite tra tutte le competizioni: i nerazzurri non segnano più dalla rete di Dzeko al Napoli del 12 febbraio. Prima di allora, erano rimasti a secco solamente in 4 partite nel corso di tutta la stagione: in metà mese, la squadra di Simone Inzaghi ha doppiato quel risultato.

Il problema sembra ancora più grave se consideriamo che, nel periodo pre-crisi, l’Inter aveva mancato il gol solo una volta in Serie A, il 16 gennaio contro l’Atalanta, mentre adesso viene da 0 gol segnati tra Sassuolo e Genoa. Eppure, quello nerazzurro resta il miglior attacco della Serie A.

La crisi dell’Inter è la crisi della Serie A

Con 55 gol fatti in 26 partite, l’Inter è la squadra che ha fatto più reti nel campionato italiano in corso, sebbene da due partite non segni più: seguono la Lazio con 54, il Milan con 53 e il Verona con 52; lontanissima la Juventus, con 41. E, come se non bastasse, l’Inter ha pure disputato una partita in meno rispetto alle avversarie, visto che deve ancora recuperare la sfida col Bologna.

Dati che la dicono lunga sulle difficoltà intrinseche del campionato italiano, ben evidente nel fatto che, in contemporanea alla brusca frenata dell’Inter, il Milan è riuscito a mettere assieme solo due pareggi con squadre della metà bassa della classifica.

C’è però un modo per spiegare questa grossa contraddizione apparente: gli alti ritmi realizzativi dell’Inter nella prima parte della stagione. Un confronto con gli altri quattro principali campionati europei mette in evidenza come, a ben vedere, solo sei squadre abbiamo segnato più reti dei nerazzurri (Bayern Monaco, Liverpool, Manchester City, Borussia Dortmund, Bayer Leverkusen e PSG).

Semmai, Simone Inzaghi dovrebbe preoccuparsi, oltre della necessità di far tornare al gol i suoi giocatori, del fatto che la squadra ha dimostrato grossi limiti nel salto dall’Italia all’ambito europeo: tanti gol in Serie A, ma appena 8 in 7 partite in Champions League, 6 dei quali realizzati nel doppio incontro con l’esordiente Sheriff Tiraspol.

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