Il Milan ha già scelto il dopo Pioli: perché è Thiago Motta

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Thiago Motta nuovo allenatore del Milan
Fonte: Image Photo Agency

Il Milan sta pensando seriamente a Thiago Motta come nuovo allenatore a partire dalla prossima stagione, in sostituzione di Stefano Pioli.

C’è Thiago Motta nei piani del Milan per il prossimo futuro. A rivelarlo è stata Sportitalia, con un’eslcusiva pubblicata lunedì notte subito dopo la vittoria sul Torino che ha proiettato il Bologna al sesto posto, in piena lotta per una qualificazione alle coppe europee che sarebbe storica per la formazione emiliana. La testata giornalistica ha riportato che l’altra sera allo stadio Dall’Ara sarebbero stati presenti anche degli emissari del club rossonero, inviati proprio a “osservare” l’allenatore dei bolognesi in prospettiva della prossima stagione. Il contratto di Stefano Pioli scade solo nel 2025, ma in questo momento la sua panchina è seriamente messa in discussione, a prescindere dalle prestagioni in campionato e in Champions League.

Il terzo posto in classifica in Serie A e le buone possibilità di qualificazione agli ottavi della massima competizione europea potrebbero dunque non bastare a confermare Pioli sulla panchina rossonera, e il motivo è facilmente immaginabile. Dopo il clamoroso scudetto del 2022, il Milan di Pioli ha vissuto molti alti e bassi, sia in termini di prestazioni che di risultati. Molti tifosi avrebbero già voluto vedere il suo addio la scorsa estate, ma la qualificazione in Champions League e le semifinali di coppa hanno consolidato la sua posizione quel tanto che bastava per assicurargli un altro anno sicuro in sella, salvo disastri. In estate la società ha operato largamente sul mercato per mettergli a disposizione una squadra più competitiva, ma ancora il Milan dimostra alcune fragilità, soprattutto negli scontri diretti (ha perso con Inter e Juve e pareggiato col Napoli), e sembra che la società stia iniziando a riconoscere all’allenatore alcune responsabilità in merito a questi problemi. Da un certo punto di vista, le recenti frasi del presidente del club Paolo Scaroni all’evento RCS Sport Industry Talk potrebbero lasciare intravedere una conferma della volontà di cambiare l’allenatore a fine stagione. Il dirigente ha infatti dichiarato che i risultati della squadra finora solo stati solamente “accettabili”, ammettendo che il Milan disputa la Champions League di quest’anno solo per merito della penalizzazione inflitta alla Juventus nella scorsa stagione.

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Perché Thiago Motta può essere l’allenatore giusto per il Milan

I risultati del Bologna nelle ultime due stagioni sono sotto gli occhi di tutti, ma dal suo arrivo al Dall’Ara, nel settembre del 2022, Thiago Motta ha anche garantito un livello di gioco che nel club rossoblù non si è visto di frequente. I numeri non dicono tutto, ovviamente, ma sono abbastanza esemplificativi del successo che sta avendo il tecnico italo-brasiliano: 21 vittorie, 15 pareggi e 13 sconfitte fin qui. Gli emiliani hanno chiuso la scorsa stagione al nono posto in Serie A: si tratta del miglior piazzamento del Bologna dal 2011/2012, quando arrivarono anche in quell’occasione noni. Per una casualità del destino, l’artefice di quel successo era stato Stefano Pioli. Se l’ex centrocampista di Barcellona, Genoa, Inter e PSG dovesse riuscire a chiudere questa annata tra le prime sette, otterrebbe un risultato che manca dal 2001/2002 (settimo posto con Guidolin in panchina) e una qualificazione alle coppe europee che manca al Bologna dalla finale della Coppa Intertoto del 2002.

A livello tattico, Thiago Motta si sta segnalando per un gioco spettacolare e moderno, come quello con cui Pioli è riuscito a portare il Milan alla conquista dello scudetto del 2022. In seguito, la formazione rossonera non è sempre riuscita a garantire lo stesso livello di prestazioni, e in alcuni casi il suo allenatore ha operato cambi di modulo e di approccio tattico che non sempre hanno portato i risultati sperati. Da questo punto di vista, l’attuale tecnico del Bologna si presenta con una veste tattica più coerente, che sta applicando con efficacia anche in un contesto tattico come quello rossoblù, ovvero con giocatori non di primissimo livello. Tuttavia bisogna ricordare che, ai tempi dello Spezia, Thiago Motta era stato in grado di adattarsi a una situazione diversa, adottando un atteggiamento tattico più accorto e concreto, riuscendo a ottenere una salvezza difficilmente preventivabile.

In aggiunta, Motta un allenatore che ha sempre dimostrato di saper valorizzare i giovani che ha avuto a disposizione, e questo è un fattore da non sottovalutare per una società come il Milan, che sul mercato va spesso a cercare giocatori di prospettiva. Tra i ragazzi messi in mostra maggiormente dall’attuale allenatore del Bologna vanno ricordati Jakub Kiwior, Giulio Maggiore, Andrea Cambiaso, Lewis Ferguson, Riccardo Orsolini e Joshua Zirkzee (peraltro indicato come obiettivo del Milan già per il mercato di gennaio).