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Il Bologna sogna la Champions: cosa serve per l’impresa

Serie AIl Bologna sogna la Champions: cosa serve per l'impresa

Il Bologna allunga sulla Roma al quarto posto e si avvicina sempre più alla Champions League: può davvero arrivare a questo traguardo storico?

Un 3-0 rifilato alla Salernitana ultima e mentalmente già retrocessa non sorprende, dato che il Bologna è una delle squadre più in forma del campionato. Con la conseguente battuta d’arresto della Roma contro il lecce, gli emiliani hanno però potuto allungare a +5 sui giallorossi quinti. Ora, i ragazzi di Thiago Motta possono però addirittura guardare da molto vicino una Juventus in crisi nera, distante appena 2 punti e da ospitare in casa propria alla penaultima, il 19 maggio.

Per il Bologna si tratta di un momento storico. Qualificarsi alla prossima Champions League sarebbe un’impresa unica nel suo genere, mai avvenuta prima nella storia del club. Per rivedere il rossoblù nella massima competizione europea per club bisogna risalire alla stagione 1964/1965, quando il torneo si chiamava ancora Coppa dei Campioni: l’anno prima il Bologna si era laureato campione d’Italia, ma era poi uscito in Coppa clamorosamente al primo turno contro l’Anderlecht, eliminato dal lancio di una monetina dopo uno spareggio terminato in parità.

La storia dei bolognesi sembra ancora oggi incredibile, eppure ogni giornata che passa si fa sempre più realtà. Per cantare vittoria è ancora presto, ovviamente: mancano ancora otto partite alla fine della stagione, e quattro sono contro squadre della Top 10 della Serie A. In più c’è l’Atalanta da tenere in considerazione, perché i bergamaschi oggi sono sesti a -7, ma devono ancora recuperare la partita contro la Fiorentina, con la possibilità di recuperare anche tre punti sugli emiliani.

I numeri per l’impresa: perché il Bologna può andare in Champions League

Thiago Motta allenatore carriera
Fonte: Image Photo Agency

Otto alla fine, e una sfida per l’Europa dei garndi che probabilmente sarà giocata fino all’ultima giornata o quasi. Il Bologna ha ancora due sfide abbordabili in campionato – Frosinone e Monza, trasferta e casa – prima di un difficile scontro diretto all’Olimpico contro la Roma, il 22 aprile. Motta e i suoi puntano ad arrivare a quell’incontro con più di 3 punti di vantaggio sui giallorossi, come è appunto adesso.

Dopodiché ci sarà un’altra gara fattibile per gli emiliani, in casa contro l’Udinese, e in seguito si entrerà in un finale di stagione in cui servirà la massima concentrazione. Il 5 maggio trasferta a Torino contro i granata, la quarta miglior difesa della Serie A. Poi toccherà alla trasferta di Napoli, e infine ci sarà il match probabilmente decisivo in casa contro la Juventus. Superata questa fase, ai rossoblù resterà la trasferta col Genoa, presumibilmente già salvo, all’ultima di campionato.

Il Bologna si presenta a questo rush finale, però, addirittura con i favori del pronostico: il suo calendario è molto migliore rispetto a Roma e Atalanta. Le due avversarie sono ancora impegnate nelle coppe europee, e quindi hanno almeno due partite a testa in più rispetto ai ragazzi di Motta. I giallorossi devono ancora passare da sette partite importanti, tra cui il derby, tre partite contro il Milan, e due scontri diretti con Atalanta e Juventus. I bergamaschi, oltre alle due gare col Liverpool e alle tre con la Fiorentina (l’Atalanta ha infatti l’ulteriore ingombro della Coppa Italia) dovrà ospitare poi il Torino all’ultima stagionale.

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