Cuper perde un’altra finale: niente impresa col Congo

Hector Cuper è diventato celebre come il perdente per eccellenza del calcio, nonostante i suoi indubbi meriti. Ieri sera ha perso la sua ennesima finale.

Qualcuno starà sicuramente già ironizzando: Hector Cuper ha perso un’altra finale. E dire che, in questo caso più che in altri, l’allenatore argentino era andato vicino a una grande impresa: quella di qualificare per la prima volta ai Mondiali di calcio la Repubblica Democratica del Congo dopo quasi 50 anni.

Un’avventura iniziata il 13 maggio 2021 in una squadra non certo di primo piano, che ai Mondiali ci è andata solo nel 1974, quando ancora si chiamava Zaire, e che nello stesso anno vinceva la sua ultima Coppa d’Africa. All’ultima edizione del torneo continentale, svoltasi a inizio 2022, la RD del Congo neppure si era qualificata.

Pochi, i giocatori di rilevanza internazionale: spicca soprattutto il difensore Chancel Mbemba del Porto, ma a guidare l’attacco ci sono i veterani Dieumerci Mbokani e Cedric Bakambu, rispettivamente impegnati nel campionato del Kuwait e nell’Olympique Marsiglia. Eppure, nonostante questo scarno materiale di partenza, Cuper è riuscito a guidare i Leopardi a vincere il proprio girone di qualificazione davanti a Benin, Tanzania e Madagascar.

Niente da fare, però, nell’ultimo difficilissimo atto, giocatosi contro il Marocco. Dopo un buon 1-1 casalingo, venerdì 25 marzo, ieri la RD del Congo è crollata a Rabat 4-1, salutando ancora una volta la possibilità di tornare a giocare i Mondiali con il suo nuovo nome, nato dopo la fine del regime di Mobutu.

Tutte le finali perse di Cuper

Parlare di “perdente”, come spesso è stato definito il tecnico argentino, è decisamente ingeneroso. La stampa, sopratutto qua in Italia, ricorda Cuper come l’allenatore dell’Inter del 5 maggio 2002, ma nella sua carriera il tecnico di Chabas, oggi 66enne, è spesso arrivato a sfiorare imprese incredibili, per poi fermarsi a un passo dalla gloria.

Le sue tre finali europee (Coppa delle Coppe con il Maiorca, due volte in Champions League con il Valencia) rappresentano dei risultati eccezionali, date le rose che aveva a disposizione, così come la finale di Coppa di Grecia del 2010, persa alla guida dell’Aris Salonicco, club a digiuno di titoli dal 1970.

Ecco allora tutta la famosa lista delle finali perse da Hector Cuper.

  • Huracan-Independiente (Clausura 1994)
  • Barcellona-Maiorca (Coppa del Re 1998)
  • Maiorca-Lazio (Coppa delle Coppe 1999)
  • Real Madrid-Valencia (Champions League 2000)
  • Bayern Monaco-Valencia (Champions League 2001)
  • Panathinaikos-Aris Salonicco (Coppa di Grecia 2010)
  • Egitto-Camerun (Coppa d’Africa 2017)
  • RD del Congo-Marocco (Qualificazioni Mondiali 2022)

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