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Cosa sta succedendo a Samir Handanovic: i motivi del calo e possibili sostituti

Samir Handanovic sta vivendo un periodo complicato: nel match di ieri con la Juventus è arrivato un altro errore che ha evidenziato le difficoltà del portiere sloveno.

C’era una volta una saracinesca insuperabile. In quel di Milano questa favola viene ascoltata con passione e nostalgia, ma percepita ormai lontana dal tempo. Il match di ieri sera perso dall’Inter contro la Juventus ha evidenziato ancora una volta che i nerazzurri hanno un problema in porta, da un po’ di tempo ormai. Samir Handanovic ha calato drasticamente il proprio rendimento e, al netto comunque di alcuni interventi degni dei vecchi tempi, si è reso protagonista di errori grossolani, non da lui.

L’errore di ieri, in compartecipazione con Bastoni, con quell’uscita davvero senza senso ha reso ancora di più attuale il tema portiere in casa Inter. I tifosi sembrano aver perso la pazienza, invocando la titolarità di Radu in attesa di un nuovo rinforzo per la prossima stagione. Una rabbia dovuta più che altro al contesto in cui è avvenuto l’errore, nel match contro i rivali di sempre, la Juventus. Una rabbia che però è anche figlia di ripetute situazioni che si sono verificate nell’ultimo anno.

Cosa succede ad Handanovic

Per capire quali siano i problemi dietro il calo dello sloveno basta probabilmente fare un’operazione semplice: leggere la carta d’identità. Il 14 luglio Handanovic compirà 37 anni. Un calo, a quest’età, è più che comprensibile, specialmente dopo anni e anni ai massimi livelli.

Handanovic aveva abituato i tifosi dell’Inter a prestazioni di un livello sempre elevatissimo, man mano questo livello è calato ma, in virtù della forza del portiere sloveno, è rimasto sempre sufficientemente alto. Ora questo calo però ha iniziato a farsi netto e verticale, e soprattutto evidente.

Sembra però comprensibile calare a 36 anni. Un portiere di norma gioca più degli altri calciatori di movimento, sottoposto a sforzi fisici minori almeno sulla carta. Però l’età non perdona nemmeno loro, il fisico da ventenne e o da novizio trentenne è tutt’altra cosa e dopo un po’ diventa davvero difficile sopperire con l’esperienza al calo fisico che naturalmente arriva.

Ad Handanovic sostanzialmente è successo ciò che accade a ogni essere umano: ha fatto il suo tempo. Alla sua nona stagione all’Inter, alla soglia dei 37 anni, sta cominciando a calare perché sostanzialmente sta cominciando a pagare il peso delle primavere trascorse. È una situazione che poteva, e doveva, essere ampiamente prevista, ma che l’Inter ha sottovalutato e ora ne sta pagando le conseguenze.

Handanovic
Fonte: profilo ufficiale Instagram @samirhandanovic

I sostituti di Handanovic

È giunto il tempo, quindi, per l’Inter di iniziare a pensare a come sostituire il portiere sloveno. Un’operazione che forse andava fatta prima, ma che ora non può più essere rimandata. I tifosi come detto stanno chiedendo a gran voce il nome di Ionut Radu, secondo portiere dell’Inter, anche perché al momento col mercato chiuso è l’unica soluzione percorribile.

Non uno scenario facile, comunque. Radu non ha mai fatto il titolare all’Inter, in Serie A l’ha fatto solo per un anno e mezzo al Genoa, con discreti risultati. È evidente che il grifone non sia l’Inter, per cui Radu sarebbe chiamato a livello tecnico a una prova importante. La questione è delicata anche però a livello ambientale, perché i tifosi hanno mostrato di aver perso la pazienza con la situazione portiere e l’eventuale sostituto di Handanovic sarebbe posto immediatamente sotto la lente d’ingrandimento, andando a ricoprire un ruolo già di per sé delicato, ma in questa situazione ancora più incandescente.

Non è possibile dire se Radu abbia le capacità tecniche e psicologiche per reggere questo peso. Cambiare portiere titolare in corso d’opera è sempre un’operazione delicata e Antonio Conte difficilmente la farà, per buona pace dei tifosi nerazzurri dunque la sostituzione di Samir Handanovic dovrebbe essere rinviata alla prossima stagione, una scelta di comodo perché ci sarà tempo e calma per trovare la soluzione migliore.

 

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A questo punto potrebbe tornare in auge il nome di Radu. L’Inter non ha nascosto i recenti problemi finanziari, per cui immaginare un investimento importante in porta è complicato, soprattutto quando ci sarebbe una soluzione pronta in casa. Preparando un avvicendamento in questa stagione e lavorando in estate, Radu potrebbe essere reso pronto per difendere la porta nerazzurra il prossimo anno, senza il peso di subentrare a stagione in corso, in una situazione delicata.

Il mercato porta soluzioni?

Altrimenti le soluzioni alternative portano ovviamente al mercato. C’è Musso, uno dei migliori portieri del nostro campionato, accostato a più riprese all’Inter. Il prezzo chiesto dall’Udinese è però alto: 30 milioni di euro. Sicuramente, per quel che ha mostrato a Udine, l’argentino ha dimostrato di valere l’investimento, ma bisognerà capire quanto l’Inter sia disposta a farlo.

Discorso simile per Gollini e Cragno, anche loro scelte sulla carta vincenti, ma il prezzo del loro cartellino ruota sempre intorno ai 30 milioni. Per Gollini inoltre ci sarebbe da capire quanto l’Atalanta sia disposta a rinforzare una concorrente. Una soluzione più abbordabile economicamente porta a Marco Silvestri dell’Hellas Verona, che ha un costo intorno ai 10-15 milioni di euro.

Questi sono i nomi, al momento per sostituire Samir Handanovic. Il discorso con tutta probabilità andrà affrontato in estate, per ora lo sloveno dovrebbe rimanere il portiere dell’Inter nonostante gli errori che stanno marchiando la sua stagione.

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