Chi è Graham Potter: in pole position per la panchina del Chelsea

Alla scoperta di Graham Potter, l’allenatore del Brighton in predicato di sostituire Tuchel sulla panchina del Chelsea. Come giocano le sue squadre?

Sta avvenendo tutto nel giro di poche ore, a Stamford Bridge: in mattinata il clamoroso esonero di Thomas Tuchel e la promessa della nomina del sostituto in tempi molto brevi, e adesso sembra che il club londinese potrebbe già annunciare in giornata o al più tardi domandi chi siederà sulla sua panchina.

Un’ora circa dopo il licenziamento del tecnico tedesco, infatti, il Telegraph avvertiva che il Chelsea aveva già sondato il terreno con il Brighton per ingaggiare l’allenatore dei Seagulls Graham Potter, e nel primo pomeriggio la stampa britannica ha reso noto che il club con sede nell’East Sussex ha datoil via libera ai Blues per discutere direttamente con il tecnico.

Chi è Graham Potter, l’allenatore universitario alla conquista della Premier League

Nato nel 1975 a Solihull, un borgo alla periferia di Birmingham, Graham Potter è stato un difensore negli anni Novanta e Duemila in squadre di secondo piano del calcio inglese, vestendo tra le altre le maglie di Birmingham City, Stoke City, West Bromwich Albion, York City e Macclesfield Town, dove si è ritirato nel 2005.

Subito dopo la fine della carriera di allenatore, ha intrapreso un percorso abbastanza insolito, portando a termine la laurea in Scienze sociali presso la Open University di Milton Keynes, e poi dedicandosi per un po’ di anni ad allenare squadre universitarie, prima a Kingston upon Hull e poi a Leeds. Sono seguite alcune esperienze tutt’altro che scontate all’estero, prima come direttore tecnico del Ghana femminile, in occasione dei Mondialidel 2007, e poi in Svezia, alla guida dell’Ostersund, un club di quarta serie.

L’avventura di Graham Potter in Svezia è stata assolutamente sensazionale: tra il 2011 e il 2018, l’inglese ha condotto l’Ostersund fino a uno storico approdo in massima serie, dove ha raggiunto un ottavoposto in campionato e conquistato la Coppa di Svezia nel 2017. L’anno seguente, il sogno dei rossoneri scandinavi è continuato in Europa League, con la qualificazione ai gironi dopo aver superato Galatasaray e PAOK Salonicco, quindi l’accesso ai sedicesimi in un girone con Athletic Bilbao, Hertha Berlino e Zorja Luhansk. A quel punto, contro l’Arsenal, il percorso europeo s’interruppe, ma l’Ostersund riuscì a espugnare l’Emirates.

Nel 2018 ha vissuto una stagione in Championship alla guida dello Swansea, chiudendo al decimo posto, e poi ha accettato di trasferirsi al Brighton, in Premier League. Dopo due salvezze consecutive, nella scorsa stagione i Seagulls hanno raggiunto un sorprendente nono posto in classifica, confermando Graham Potter tra gli allenatori più interessanti d’Inghilterra.

Come gioca Graham Potter: stile e modulo di gioco

Potter è noto per essere un allenatore moderno e duttile, capace di cambiare più volte modulo di gioco anche nel corso di una stessa partita, adattandosi alle circostanze. In linea di principio, però, schiera le sue squadre tradizionalmente con il 3-5-2.

I suoi principi tattici sono ispirati a quelli di Guardiola, e cioè di un gioco corale basato sul possesso palla e laricerca di soluzioni offensive. La sua principale ispirazione come allenatore è Roberto Martinez, l’attuale tecnico del Belgio, che Graham Potter ha studiato ai tempi dello Swansea. Durante la sua breve gestione, la squadra gallese si fece segnalare per la più alta percentuale di passaggi completati di tutta la Championship.

Ma un’altra cosa che caratterizza il probabile nuovo allenatore del Chelsea, che un anno fa era stato accostato anche alla panchina dell’Inghilterra, è l’approccio totalmente anticonformistico all’allenamento dei giocatori. All’Ostersund, ad esempio, incoraggiò i suoi giocatori a collaborare a iniziative e attività pubbliche in città, a cimentarsi nelle arti, nel teatro e nella musica: “bizzarrie”, secondo alcuni, ma che per Potter erano utili a insegnare ai suoi calciatori un differente approccio mentale, facendoli uscire dalla propria comfort zone.