Germania, calciatore ucraino richiamato alle armi: i compagni lo seguono

Potapenko, giocatore ucraino di un piccolo club tedesco, è stato richiamato al fronte, e i suoi compagni hanno scelto di seguirlo per salvare la sua famiglia.

La situazione in Ucraina continua a essere molto tesa e complicata, e con la guerra ormai nella sua fase più calda anche il mondo del calcio si sta confrontando con una crisi globale senza precedenti nella storia recente.

Molti giocatori, ucraini e non, hanno preso posizione contro il conflitto, negli ultimi giorni, ma uno dei casi più isgnificativi arriva dalle serie minori tedesche, e riguarda Vyacheslav Potapenko, 29enne attaccante del FC Bitterfeld-Wolfen, club dilettantistico della Verbandsliga Sassonia-Anhalt, la sesta serie tedesca. Il giocatore è stato infatti richiamato al fronte a combattere per il suo paese, ma i suoi compagni hanno pensato un modo per aiutarlo.

La storia di Potapenko e l’aiuto dei suoi compagni di squadra

È stato l’allenatore del club Recardo Egel, 47 anni e un passato da giocatore nelle giovanili del Werder Brema, a raccontare la vicenda sul sito della Federcalcio della regione Sassonia-Anhalt, e la storia è stata poi riportata dal noto quotidiano sportivo tedesco Kicker.

Richiamato a prestare servizio nell’esercito, e non potendo sottrarvisi in quanto giocatore non professionista, Potapenko – che gioca in Germania dal 2015, dopo aver militato in patria nel Krystal Kherson – ha dovuto partire nei giorni scorsi. Interrompendo così una stagione sportiva di ottimo profilo, che lo aveva già visto segnare 12 reti in campionato, garantendo al FC Bitterfeld-Wolfen il secondo posto in classifica.

Mai suoi compagni di squadra hanno deciso di non abbandonarlo, in questo momento difficile, facendo quanto possibile per aiutarlo: anche loro sono partiti, accompagnandolo fino al confine tra Moldavia e Ucraina, dove da giovedì stanno arrivando migliaia di profughi dal paese in guerra, per riuscire a salvare la famiglia di Potapenko e portarla in sicurezza in Germania. Comprensibilmente, la partita di campionato che si sarebbe dovuta giocare oggi contro il SSV 80 Gardelegen è stata annullata.

“Mi tolgo il cappello davanti a questi ragazzi di 20 anni – ha detto Egel – Stiamo vedendo quanto sia vicina a noi questa guerra, e quanto rapidamente può cambiare la nostra vita. Il calcio è più di un gioco“.

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