HomeCalciomercatoFelipe Caicedo lascia la Lazio: un'occasione per molti

Felipe Caicedo lascia la Lazio: un’occasione per molti

Tra i possibili calciatori che a gennaio cambieranno casacca c’è anche Felipe Caicedo. L’attaccante della Lazio piace alla Fiorentina, ma i viola potrebbero non essere la squadra più adatta a lui. A chi può servire la punta di Guayaquil?

Gli ultimi giorni del 2020 potrebbero coincidere con gli istanti finali dell’avventura di Felipe Caicedo alla Lazio. Questo, almeno, è quanto trapela leggendo un po’ in giro le varie voci di mercato. L’attaccante ecuadoriano, un po’ ai margini della rosa di Inzaghi, avrebbe deciso di lasciare Roma per andare a cercare nuovi stimoli altrove. Esigenza pacifica, dato che – tra una cosa e l’altra – Caicedo è alla Lazio dal 2017.

Numeri alla mano, l’ex attaccante dell’Espanyol non si è mai rivelato un bomber, ma è entrato ugualmente nel cuore dei tifosi biancocelesti per la sua grinta, la sua abnegazione e per aver marchiato tantissimi gol decisivi nei finali di partita. A oggi, con i colori biancocelesti addosso, Felipe Caicedo viaggia a ritmi di un gol ogni quattro partite, 29 complessivi in 125 apparizioni. La Lazio, numeri alla mano, è stata la sua esperienza più positiva in carriera.

felipe caicedo
Fonte immagine: @FelipaoCaicedo (Twitter)

Ipotesi Fiorentina

In queste ore si è parlato di una Fiorentina molto interessata a Felipe Caicedo. Il contratto in scadenza nel 2022 lo rende un calciatore particolarmente appetibile, perché – aggiungendo il fattore età – è chiaro come l’ecuadoriano possa essere prelevato a cifre decisamente contenute. In alternativa, pare che alcuni club arabi siano pronti a fargli – nuovamente, vista la sua precedente esperienza all’Al Jazira – ponti d’oro.

Eppure, la Fiorentina potrebbe non essere la squadra più adatta per Caicedo. Cesare Prandelli, subentrato in corsa a Beppe Iachini, punta spesso su moduli a una punta (anche se con la Juventus ha vinto e convinto col 3-5-2), con Vlahovic con centravanti titolare in quanto asset societario da valorizzare. Ergo, a meno di cambi, Felipão sarebbe una riserva. Un ruolo che ha sempre interpretato bene anche alla Lazio, certo, ma proprio per questo non avrebbe senso cambiare per scaldare nuovamente la panchina.

felipe caicedo
Fonte immagine: @FelipaoCaicedo (Twitter)

A chi può servire Felipe Caicedo

Felipe Caicedo rimane comunque un calciatore universale, perché ha fisico e movenze da prima ma, contestualmente, sa muoversi molto bene accanto a un altro numero nove. Lo ha dimostrato con Ciro Immobile in questi anni e, forse proprio per questo, il 32enne di Guayaquil potrebbe diventare un affare low cost per molti club.

Per esempio, nell’Inter si implementerebbe molto bene in un reparto con Lautaro Martinez, Lukaku e Sanchez, potendo giocare al fianco di tutti e tre. Lo stesso discorso vale per la Juventus, che cerca uno switch dal rendimento sicuro per Morata. La capacità di fare lavoro sporco farebbe di Felipe Caicedo un partner prezioso per Ronaldo e Dybala.

Più in generale, il suo habitat ideale è un modulo a due punte. Scendendo un po’ in classifica, si può affermare che Caicedo troverebbe spazio tranquillamente anche in squadre come Atalanta – potenziando così la colonia sudamericana in attacco -, Torino (in tandem con Belotti) e forse anche Sassuolo. L’importante, appunto, è che non debba fare reparto da solo.

La Fiorentina ha però un calciatore che pare piacere molto alla Lazio. Si tratta di Cristiano Biraghi, laterale sinistro messo nel mirino da Igli Tare e un po’ depotenziato dall’arrivo di Prandelli. Per questo motivo i viola rimangono i favoriti nella corsa per Felipe Caicedo. Un attaccante generoso, duttile e con ancora qualche cartuccia da sparare. Si spera, in Serie A.

Seguici sul nostro sito, resta aggiornato CLICCA QUI e contattaci sui nostri social: InstagramFacebookTwitter e Flipboard!

Avatar
Andrea Bracco
Cuneese, ha fondato il primo sito di calcio sudamericano in Italia e collaborato con diverse realtà editoriali di importanza nazionale, come Ultimo Uomo e Rivista Undici. Liga e Sudamerica le sue stelle polari, il calcio minore la sua debolezza.

Articoli recenti