Perché l’esultanza di Dybala è un omaggio a Platini?

Con un’esultanza Dybala ha riportato alla mente le gesta di Michel Platini: perché la Joya ha omaggiato Le Roi?

Un omaggio a Michel Platini. Così Paulo Dybala ha spiegato la sua esultanza dopo il bellissimo gol segnato allo Zenit, nel match vinto per 4-2 valevole per la quarta giornata della fase a gruppi di Champions League, che è valso ai bianconeri il passaggio matematico agli ottavi di finale.

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Dopo la realizzazione, la Joya è corsa nei pressi di una delle quattro bandierine posizionate agli angoli del campo stendendosi a terra, sdraiato su un fianco e sorreggendosi la testa con la mano sinistra, rendendo così onore all’indimenticato campione che vestì i colori bianconeri negli anni Ottanta.

Esultanza Dybala, un omaggio ultratrentennale

Nel vedere l’asso argentino omaggiare Le Roi, ai tifosi bianconeri un pochino più datati sarà sicuramente tornata in mente l’esultanza originale. Correva l’anno 1985 e la Juventus, dopo aver alzato al cielo dell’Heysel quella che a tutt’oggi è la penultima Coppa Campioni vinta, si presentò a giocare la finale di Intercontinentale contro l’Argentinos Juniors.

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I bianconeri vinsero quella partita ai calci di rigore, ma durante i tempi regolamentari fu proprio Platini a segnare quello che sarebbe stato il gol vittoria, se solo l’arbitro di allora non lo avesse annullato per sospetto fuorigioco.

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Così per protesta, quasi volendo scherzare, il francese si distese a terra sorridendo, quasi come a voler comunicare che reato sarebbe stato annullare quella rete bellissima e, a suo modo, storica. Così Dybala, in occasione del sorpasso su Platini nella classifica dei bomber storici della Juventus, ha deciso di riportare le lancette indietro di 36 anni.

Esultanza Dybala, le parole della Joya

A fine partita Dybala ha spiegato, davanti alle telecamere, il motivo del suo gesto e il messaggio lanciato: “L’esultanza come Platini? Per me è un idolo, era da molto che volevo omaggiarlo. Volevo farlo contro l’Inter quando l’ho raggiunto, spero lo possa vedere”.

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