emerson royal
Foto da Twitter

La prossima non sarà una stagione facile per il Milan. I rossoneri sono teoricamente in Europa League grazie al sesto (o settimo posto), ma fra meno di un mese, se non supereranno la Roma in classifica, inizierà un intossicante ciclo di tre partite di preliminari per accedere definitivamente alla competizione europea.

Ed è chiaro che la squadra, al di là delle lacune tecniche da sistemare, necessiterebbe di più uomini. Per questo Gazidis sta studiando i profili giusti per Pioli, e di fatto, per il Milan Emerson Royal è diventato uno dei profili più gettonati.

Il terzino brasiliano ha disputato un’ottima stagione in Liga con il Betis Siviglia, ma il suo cartellino, in realtà, appartiene al Barcellona. Il difensore dunque è uno dei nomi che la dirigenza del Milan tiene d’occhio, soprattutto considerando che quanto era stato avviato sul mercato per Rangnick dovrà essere rivalutato. La squadra, adesso, la decide Stefano Pioli.

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Emerson Royal ha giocato 33 partite in questa stagione con il Betis in Liga, più una presenza in Copa del Rey. (Fonte immagine: Instagram Emerson_royal)

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Emerson Royal, biografia e storia

Emrerson Royal è un terzino destro classe 1999, ed è in Europa dal gennaio del 2019. E’ cresciuto nel settore giovanile del Ponte Preta, club brasiliano dei dintorni di Sao Paolo, dove Emerson è nato e cresciuto. E il cui soprannome, tra l’altro, rientra fra quei divertenti aneddoti tipici di alcuni calciatori brasiliani.

Emerson infatti è una sorta di nickname del nome intero Emerson Aparecido Leite de Souza Junior, e deriva dal nome di una gelatina brasiliana la cui pubblicità – in cui si vedeva un uomo dalla bocca molto grande – faceva arrabbiare il ragazzo, e perciò la zia decise di mettergli questo soprannome.

Oltretutto, il passato di Emerson non sta solo nel cognome. Il giocatore infatti è cresciuto in una famiglia molto povera nel quartiere Ermelino Matarrazzo di Sao Paulo, sobborgo di favele a est della città paulista, e ha deciso di omaggiare le sue origini con un tatuaggio sul braccio in cui si vedono due bambini che si abbracciano in un campo di calcio con vista favela. In generale il giocatore è molto affezionato alla sua famiglia e al Brasile.

E sarà letteralmente impazzito quando nel marzo 2018 è sceso in campo per la prima volta con la nazionale brasiliana under 20 contro il Messico, iniziando un percorso internazionale maturato fino alla Selecao di Neymar e Thiago Silva, in cui ha giocato due minuti contro la Corea del Sud nel novembre 2019.

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Emerson Royal, dove gioca e caratteristiche

Scartato dalle giovanili prima del Sao Paulo e poi dal Gremio, Emerson ha iniziato a giocare nelle giovanili del Ponte Preta nel 2016, club ai tempi nella Serie A brasiliana, adesso nella seconda divisione. Dopo diverse convocazioni, l’esordio è durato 32 minuti contro il Bahia il 5 novembre 2017, e la stagione successiva, sempre in Serie A, ecco il boom: 23 presenze con l’Ateltico Mineiro di Jorge Sanpaoli, tutte giocate da titolare e senza saltare nemmeno un minuto.

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Le scintillanti e straripanti prestazioni in Brasile sono state magnetiche per gli osservatori europei, in particolare quelli del Betis Siviglia, che lo prese in prestito per sei mesi prima che il Barcellona lo acquistasse la scorsa estate per sei milioni di euro, rigirandolo poi in prestito biennale agli andalusi. Con cui la scorsa stagione, appena terminata con la vittoria del Real Madrid e il quindicesimo posto del Betis, è risultato essere il difensore con più assist del torneo. Ma non solo.

Emerson ha giocato da titolare tutte le partite del Betis – in Liga – tranne cinque, in cui o non è stato convocato o è stato costretto al forfait per somma di ammonizioni. Ma di infortuni, non se ne parla. Emerson infatti ha un fisico possente e incredibilmente roccioso: alto 1,83, ha una media di 2,2 contrasti vinti a partita. Sulla fascia destra ha giocato come sprinter offensivo, sempre proiettato in avanti, ma anche molto abile e forte nell’uno contro uno in difesa.

Per le sue doti atletiche e un fisico impressionante, anche se con una tecnica non decisamente eccezionale, Emerson Royal è stato una delle sorprese di questa Liga. Motivo per cui il Barcellona aveva intenzione di riportarlo al Camp Nou per offrirgli la chance di lottare per una maglia da titolare, ma evidentemente, il lockdown e la conseguente crisi economica hanno ostruito questa soluzione. E dunque, ecco il Milan di Maldini e Pioli che, dopo un interessamento in aprile dell’Inter, ha iniziato ad attenzionare il giocatore, scovato grazie alla buona rete di osservatori e alle dritte del capo degli scout rossoneri Goeffrey Moncada.

Per il Milan Emerson è un obiettivo veramente sensibile, ma c’è un problema.

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Emerson, il prezzo è alto

Il prezzo del terzino brasiliano – che ha 21 anni – è però importante per le casse rossonere: 30 milioni di euro. E c’è un problema. Il terzino è in prestito biennale al Betis Siviglia, e il Barcellona, con cui il Milan ha iniziato la trattativa, qualora volesse vendere il giocatore, dovrebbe prima pagare nove milioni di euro di penale al club andaluso.

Non proprio un’operazione comoda. Intanto, però, rossoneri e catalani hanno inaugurato un dialogo per il terzino, che serve al Milan sia come titolare che come riferimento fisico-atletico in campo, dato che se il futuro rossonero sarà pieno di impegni ravvicinati come si ipotizza, allora una macchina da guerra come Emerson è decisamente quello di cui Pioli avrebbe bisogno.

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