Cutrone

Patrick Cutrone torna al Wolverhampton. La decisione, arrivata questa mattina, è figlia del grave infortunio occorso a Raul Jimenez.

Come riportato in una nota ufficiale del club, l’ex attaccante di Milan e Fiorentina torna in Inghilterra per mettersi a disposizione di Nuno Espirito Santo dopo il gravissimo infortunio riportato da Raul Jimenez (rottura del cranio).

Cutrone ai Wolves

Non sono bastati i 5 gol e le 34 presenze in maglia viola per convincere Prandelli a puntare su di lui in questo 2021. Complice dunque l’infortunio del messicano e la difficoltà di inserimento riscontrata nell’ambiente viola, Cutrone rientrerà ai Wolves in giornata, dove troverà una maglia ad aspettarlo. 

Approdato in Inghilterra nell’estate 2019 per 22 milioni di euro, Cutrone aveva messo a referto 3 gol e 4 assist nelle 24 presenze con la maglia giallonera del club di Wolverhampton, nelle West Midlands inglesi, non riuscendo mai a trovare la continuità che aveva contraddistinto la sua esperienza con il Milan. 

In Inghilterra era riuscito a segnare contro Chelsea e West Ham in Premier League, e contro l’Aston Villa in EFL Cup, giocando 180 minuti nella coppa, mentre solo 291 nelle 12 presenze di Premier. 

Difficoltà a Firenze

In una Fiorentina in totale difficoltà, Cutrone non è riuscito né ad imporsi come titolare, né a conquistare un posto nelle rotazioni dell’allenatore di turno. 

Se nella scorsa stagione le 19 presenze in Serie A (837 minuti) erano state condite da 4 gol e 2 assist (ai quali va aggiunto il gol in Coppa Italia contro l’Atalanta) facendo pensare ad una stagione di transizione in vista di quella attuale, ad oggi Cutrone non è riuscito nemmeno a scalfire la titolarità di Vlahovic nonostante le palesi difficoltà offensive della viola. 

Quest’anno, prima con Iachini e poi con Prandelli, ha giocato 11 gare in Serie A ma per un totale di soli 181 minuti. Appena il 13% dei minuti totali, senza mai vedere il campo da titolare. 

In Coppa Italia le cose sono andate diversamente, con 96 minuti giocati nelle due presenze che gli sono state concesse.

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Il saluto di Patrick Cutrone: “Firenze mi sei piaciuta fin da subito. Grazie a voi tifosi a al vostro entusiasmo. Grazie a tutti coloro che hanno fatto parte di questo anno che, nel bene o nel male, non dimenticherò”.

Qual è il vero Cutrone?

Ma qual è il vero Patrick Cutrone? Quello dei 27 gol e 8 assist nelle 90 presenze con il Milan a vent’anni o quello spento e poco incisivo di Fiorentina e Wolverhampton? 

Lo scorso anno fece carte false per tornare in Italia appena prima che si scatenasse la pandemia mondiale, approdando a Firenze dove la sua rinascita era pronosticata da chiunque lo avesse visto giocare nel Milan. 

I Wolves sarebbero solo stati un momento di appannamento, in cui comunque era riuscito a segnare e ad imporsi parzialmente. 

L’anno appena trascorso all’ombra di Santa Maria del Fiore ha però palesato tutti i limiti caratteriali e tecnici del classe ’98, che ora dovrà ritrovare sé stesso al di là della Manica. 

Un compito arduo, aspettando di scoprire quale sia il vero Patrick Cutrone. 

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