Cosa è l’indice di liquidità che regola il mercato in serie A

L’indice di liquidità è senza dubbio uno dei temi più caldi quando si parla di calciomercato: ma di che cosa si tratta?

La sessione di gennaio è ormai è entrato nel vivo da qualche giorno. Quando si parla di calciomercato uno dei tempi più caldi è senza alcun dubbio l’indice di liquidità. Infatti ci sono alcune società, tra cui la Lazio, che non possono operare in quanto vincolate proprio a quest’ultimo aspetto. Ma in che cosa consiste? Si tratta di una regolamentazione imposta dalla FIGC alle squadre che partecipano alla Serie A. Ma è giusto entrare maggiormente nel dettaglio e nello specifico per capirne qualcosa in più.

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Indice di liquidità, in che cosa consiste?

L’indice di liquidità non è altro che il rapporto tra le attività correnti e le passività correnti. Insomma, è uno strumento con cui viene poi calcolata la capacità finanziaria di un singolo club. Va detto che non si tratta di una novità, vista che è entrata in vigore già nel 2015. L’indice di liquidità è però diventato d’attualità dopo le difficoltà economiche causate dalla pandemia, che si riversano poi sulle trattative di calciomercato. E questo inevitabilmente dipende dal fatto che il limite minimo dell’indicatore da seguire viene abbassato di anno in anno. Ed ecco che, con lo spostamento a 0,6, le complessità sono aumentate di colpo e hanno cambiato alcuni scenari.

Poco prima dell’inizio della sessione invernale ora in corso, Il Fatto Quotidiano ha fatto il punto sui conti delle società italiane di Serie A, spiegando come in difficoltà ci siano principalmente sei società, ossia Lazio, Empoli, Bologna, Sassuolo, Genoa e Cagliari. Ma la situazione più complicata pare essere proprio quella dei biancocelesti, tanto che a toccare l’argomento, nel post partita di Inter-Lazio, è stato persino mister Maurizio Sarri.

Non ho ben capito che c**** sia“,  ha spiegato il tecnico dei biancocelesti, usando l’arma dell’ironia e della schiettezza. I capitolini, come tra l’altro qualche giorno fa ha ammesso il patron Claudio Lotito, Insomma, appare chiaro che per poter acquistare la Lazio prima debba effettuare qualche operazione in uscita, in modo da pareggiare e riportare nei termini giusti l’indice di liquidità. Il tutto prima del 31 gennaio, giorno della chiusura del calciomercato.

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