Clamoroso Chelsea: Tuchel esonerato. I motivi e chi può sostituirlo

Tuchel esonerato: non è più l’allenatore del Chelsea. Il clamoroso annuncio dopo la brutta sconfitta di martedì sera: solo un anno fa vinceva la Champions.

Si tratta forse dell’ultimo atto della rivoluzione di Todd Boehly, il nuovo proprietario del Chelsea che in estate ha condotto una vasta campagna di calciomercato e adesso arriva a sostituire anche l’allenatore dei Blues.

Thomas Tuchel non è più l’allenatore del Chelsea: una decisione clamorosa, arrivata all’indomani dell’inaspettata sconfitta in Champions League contro la modesta Dinamo Zagabria e dopo appena sette partite dall’inizio della stagione. E dire che solo un anno fa il tecnico tedesco portava il club a vincere la Champions League.

Tuchel esonerato: quali sono i motivi

La débâcle di ieri sera a Zagabria ha fatto sicuramente male, e già nel post partita Tuchel era sembrato consapevole delle sue responsabilità nel brutto risultato del Chelsea: “Il colpevole? Ce n’è solo uno e sono io. Sono arrabbiato con me stesso e sono arrabbiato per la nostra prestazione. Abbiamo fatto buoni allenamenti, pensavo che la squadra fosse preparata, pensavo che sapessimo di cosa si trattava. Non me l’aspettavo, ecco perché sono arrabbiato con me stesso”.

Ma in realtà il match di ieri è stato solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso: il Chelsea non ha mai convinto in questo avvio di stagione, e le prestazioni hanno solo peggiorato una situazione in cui evidentemente già da subito la nuovo proprietà non era pienamente convinta di proseguire con il tedesco in panchina. Il 14 agosto i Blues erano stati bloccati in casa sul 2-2 dal Tottenham, e nel turno successivo avevano patito una pesante sconfitta per 3-0 a Leeds; dopo essersi ripresi vincendo contro il Leicester, il 30 agosto erano nuovamente caduti in casa del Southampton.

Sesto posto in classifica con 10 punti in 6 partite, 8 gol fatti e 9 subiti: troppo poco per una squadra che ha investito pesantemente sul mercato per aprire un nuovo ciclo di vittorie, archiviando il prima possibile l’era Abramovich. In estate sono stati spesi 278 milioni di euro per dare a Tuchel rinforzi di altissimo profilo come Aubameyang, Koulibaly, Sterling, Cucurella e Fofana. A fronte di questi investimenti, la società si aspettava lecitamente qualcosa di più.

Esonero Tuchel: i possibili sostituti sulla panchina del Chelsea

Nel comunicato in cui si rende noto l’esonero di Tuchel, il Chelsea ha fatto sapere che la proprietà ritiene che questo sia “il momento giusto per cambiare allenatore”, e che la scelta del sostituto “avverrà rapidamente”. Nel frattempo, la panchina dei Blues dovrebbe essere affidata al vice Anthony Barry, che probabilmente dovrà guidare la squadra sabato contro il Fulham.

Ancora non girano voci precise su chi potrebbe prendere il posto di Thomas Tuchel, ma studiando la lista dei tecnici senza contratto si può fare qualche ipotesi. Ipotizzando che il Chelsea non cerchi un traghettatore ma un grande nome, quello più ovvio sarebbe Zinedine Zidane, che però secondo molti sarebbe in attesa di ereditare la panchina della Francia da Deschamps, dopo la fine dei Mondiali.

In alternativa, l’unico altro profilo di prestigio sarebbe Mauricio Pochettino, che già sostituì Tuchel dopo il suo precedente esonero al PSG. Ma l’argentino, che in Inghilterra ha fatto le cose migliori alla guida del Tottenham, sembra molto vicino al Siviglia, dove anche la panchina di Lopetegui è in bilico.

Oltre a loro, i nomi iniziano a scarseggiare. Se i Blues volessero mantenere l’impostazione “tedesca” della squadra, potrebbero pensare a un clamoroso ingaggio di Joachim Low, ex-tecnico campione del mondo con la Germania, o a Marco Rose, scuola Red Bull e già allenatore di Borussia Monchengladbach e Borussia Dortmund. Suggestiva, ma estremamente complicata, la pista ch porta a Marcelo Bielsa.

Non è da escludere l’ipotesi che il club di Todd Boehly possa però rivolgersi a un allenatore attualmente sotto contratto con un’altra società: il Telegraph rivela che il Chelsea avrebbe sondato il terreno per Graham Potter del Brighton.