Sorpresa Monza: dalle accuse di Berlusconi al posto da team manager

Il Monza ha scelto Carmine Russo come nuovo team manager. Nulla di strano, se tra l’ex-arbitro e il proprietario Berlusconi non ci fosse un curioso precedente.

Prosegue a spron battuto la campagna di rafforzamento del Monza, dopo la storica promozione in Serie A dei brianzoli: già acquistati Cragno, Ranocchia e Maric, la dirigenza guidata da Adriano Galliani sta cerando di portare a casa anche Candreva, Sensi, Pessina, Petagna, Joao Pedro e addirittura Icardi.

Ma i biancorossi non intendono fermarsi qui, e mentre si sondano i nuovi profili sul mercato si aggiungono anche nuovi nomi dietro le quinte, allo staff dirigenziale del club. È stato infatti scelto da poco il nuovo team manager: si tratta di Carmine Russo, ex-arbitro campano che ha diretto in Serie A dal 2010 al 2017. Una notizia apparentemente marginale, se non ci fosse un curioso precedente che lega all’attuale proprietario del Monza Silvio Berlusconi.

Chi è Carmine Russo e cosa è successo con Berlusconi

Nato ad Avellino nel 1976, Carmine Russo ha avuto una buona carriera come arbitro anche a livello di Serie A nello scorso decennio, arrivando anche ad alcune presenze internazionali (è stato quarto uomo in alcuni match di Europa League e Champions League, e ha anche diretto alcune partite della King Cup of Champions in Arabia Saudita) e ad arbitrare nel 2014 una semifinale di Coppa Italia tra Udinese e Fiorentina.

Nel 2017, dubito dopo essersi ritirato da direttore di gara, è divenuto un dirigente sportivo, assumendo l’incarico di team manager della Casertana, in Serie C, restando in carica fino al maggio 2019.

La cosa curiosa è che, durante la sua carriera di arbitro di Serie A, Carmine Russo divenne bersaglio delle accuse proprio del suo nuovo capo, Silvio Berlusconi. L’11 settembre 2010, quando Berlusconi era ancora proprietario del Milan, Russo diresse i rossoneri nella clamorosa sconfitta contro il Cesena per 2-0, che suscitò molte polemiche anche a causa di alcune decisione arbitrali, che portarono all’annullamento di ben tre gol.

Successivamente, intervenuto alla festa del movimento politico di destra Atreju, Berlusconi aveva infatti parlato della sconfitta e dell’arbitraggio di Carmine Russo: “A Cesena il Milan ci ha dato dei dolori ma non ha giocato male. Sono stati negati tre gol e fischiati dei fuorigioco inesistenti. Il problema è che spesso il Milan si imbatte in arbitri di sinistra“.

Evidentemente, 12 anni dopo, l’imprenditore milanese ha cambiato idea sull’allora arbitro “di sinistra”, scegliendolo come team manager anche dopo tre anni che Russo non rivestiva più questo incarico nel calcio professionistico.