Come viene compilato il calendario della Serie A

È il momento del calendario della Serie A 2022/2023: scopriamo secondo quali criteri verrà compilato il calendario del prossimo campionato di calcio italiano.

La nuova stagione sta già per iniziare. Anche se l’avvio dei campionati richiederà ancora più di un mese, dal 1° luglio riapre ufficialmente il calciomercato, ormai segnale di partenza della nuova annata del calcio internazionale in Europa. Ma già domani, venerdì 24 giugno, verrà stilato il calendario della Serie A 2022/2023.

L’appuntamento è a partire dalle 12.00 su DAZN, che detiene i diritti di trasmissione di tutte le partite del campionato italiano, e sul canale YouTube della Lega Serie A. La compilazione del calendario può sembrare una cosa abbastanza semplice e intuitiva, ma in realtà esistono alcuni criteri precisi per stabilire gli accoppiamenti tra le squadre in ogni giornata. Vediamo quali sono.

Calendario Serie A 2022/2023: quali sono i criteri

Innanzitutto, la Lega Serie A ha deciso che anche per questa stagione, come per quella scorsa, il girone di ritorno avrà l’ordine delle partite diverso rispetto a quello d’andata. Significa, in parole povere, che la prima giornata di ritorno – cioè la ventesima del campionato – non replicherà in senso inverso le gare della prima giornata di andata, ma nemmeno dell’ultima: le partite avranno un ordine diverso sia come sequenza sia come composizione all’interno della singola giornata.

Detto ciò, per alcune coppie di squadre è prevusta l’alternanza assoluta delle gare in casa e in trasferta: significa che, se una delle due società di ogni coppia gioca in casa in una determinata giornata, l’altra dovrà obbligatoriamente giocare in trasferta. Questo criterio riguarda ovviamente tutti i club che giocano nello stesso stadio, come Inter e Milan, ma anche quelli che provengono dalla stessa città, come Torino e Juventus, o da due città molto vicine, ad esempio Napoli e Salernitana. Le squadra interessate da questa regola sono dunque:

  • Empoli e Fiorentina
  • Milan e Inter
  • Juventus e Torino
  • Lazio e Roma
  • Napoli e Salernitana

Tra una specifica partita di andata e il suo ritorno devono intercorrere almeno altri 8 match di campionato. Questo criterio è particolarmente importante proprio perché il girone di ritorno presenta un ordine diverso rispetto a quello d’andata, richiedendo quindi un adeguamento del regolamento del calendario.

Nei turni infrasettimanali non potranno essere fissati né i derby né le sfide tra le prime otto dello scorso campionato (ovvero Milan, Inter, Napoli, Juventus, Lazio, Roma e Fiorentina). Nessun derby, inoltre, potrà essere calendarizzato alla prima giornata.

Nelle giornate di campionato comprese tra due turni consecutivi delle coppe europee non potranno affrontarsi tra loro squadra partecipanti alle suddette coppe. Significa che Milan, Inter, Napoli, Juventus, Lazio, Roma e Fiorentina non potranno giocare l’una contro l’altra in Serie A se hanno in previsione un turno di coppa sia nella settimana precedente che in quella successiva alla partita in questione. Questo è un modo per evitare di complicare il cammino europeo ai nostri club.

In ultimo, in tutti i casi in cui è possibile, la redazione del calendario della Serie A deve tenere conto anche delle situazioni di indisponibilità del campo e/o di concomitanza con altri eventi cittadini di speciale rilevanza. Queste è necessario sia per non costringere tifosi e cittadini a scegliere tra un importante evento locale e la partita, ma ancora di più per facilitare alle autorità locali la gestione dei grandi eventi sul suolo cittadino.