Chi è Buchanan: l’Inter ha scelto il dopo Dumfries

tajon buchanan
Fonte immagine: @wbzsports (Twitter)

Buchanan sembra il prescelto in casa Inter in caso di addio di Dumfries. Ma ecco le caratteristiche tecnico-tattiche del canadese

Uno sguardo al futuro, seppur non troppo immediato. In casa Inter non ci si può godere più di tanto il trionfo in Supercoppa, perché c’è da pensare alle prossime partite e anche al calciomercato. I nerazzurri potrebbero infatti dover fare i conti con l’addio di Dumfries, che, come sottolineato da La Gazzetta dello Sport, sarebbe finito nel mirino del Chelsea. Ma i meneghini avrebbero già individuato e scelto il sostituto: Tajon Buchanan. Un giocatore che, tra l’altro, si è messo in mostra ai recenti Mondiali in Qatar con la maglia del suo Canada.

Buchanan il nuovo Cuadrado: le sue caratteristiche

Classe 1999, da molti addetti ai lavori è stato definito il nuovo Cuadrado. Il calciatore comunque, oltre che con la sua Nazionale, sta facendo molto bene con i belgi del Bruges, che l’hanno acquistato dal New England Revolutions, spendendo sei milioni, nel gennaio del 2022. Il canadese è un esterno destro a tutta fascia e sarebbe dunque a dir poco perfetto per il 3-5-2 di Simone Inzaghi. In realtà però il buon Tajon è nato come ala offensiva, ma, con il passare degli anni, sta, grazie al suo spirito di abnegazione e sacrificio, via via raffinando e migliorando le sue doti in fase difensiva, per quanto può ancora crescere tanto nei contrasti, nelle chiusure e delle diagonali difensive. Va detto però che le sue caratteristiche lo rendono adatto anche per altri moduli, come il 4-2-3-1 o il 4-4-2. Insomma, Buchanan fa comunque della duttilità uno dei suoi pregi.

Il nordamericano è un esterno che fa della rapidità, della progressione, della capacità nel dribbling e di un’ottima tecnica di base i suoi punti di forza. Molto spesso però è apparso inconstante e discontinuo all’interno dei 90 minuti. A 23 anni comunque i margini di miglioramento possono senza dubbio ancora tantissimi. Insomma, si può dire che il giocatore debba essere ancora un po’ disciplinato e che vada fatto un importante lavoro dal punto di visto tattico. Però si sta parlando di un vero e proprio diamante su cui vale la pena puntare con decisione e convinzione. Infatti, nel giro di due o tre anni, potrebbe diventare uno degli esterni più forti in circolazione. Raccogliere l’eredità di Dumfries potrebbe essere un peso non da poco, ma forse potrebbe essere proprio questa la spinta necessaria per raggiungere la definitiva maturazione e consacrazione. Ed è probabilmente questo ciò che pensano e sperano in casa Inter.