Chi è Bryan Gil, il nuovo talento del calcio spagnolo

L’ascesa di Bryan Gil, esterno dell’Eibar ma di proprietà del Siviglia, è culminata con l’esordio in nazionale: conosciamo meglio questo talento che sta stregando la Liga

Il calcio spagnolo fabbrica talenti a getto continuo, che fin da giovanissimi hanno la possibilità di mostrare le loro qualità in Liga. Un coraggio che viene ripagato da questi ragazzi, in grado aumentare il livello qualitativo del campionato e di candidarsi per un posto nella nazionale iberica. La Liga 2020/21 non fa eccezione, con tanti talenti in rampa di lancio tra cui Byan Gil: esterno offensivo del Siviglia attualmente in prestito all’Eibar.

Gli inizi a Siviglia, tra vivaio e prima squadra

Gil nasce l’11 febbraio 2001 a Barbate, comune dell’Andalusia. Si tratta di una zona della Spagna particolarmente predisposta per il calcio, visto che ha dato i natali a giocatori del calibro di Joaquin, Sergio Ramos, Callejon, Luis Alberto e, più recentemente, Ansu Fati. Una tradizione che prosegue proprio con Gil, la cui carriera comincia nel settore giovanile del Siviglia.

Gil
Fonte: @bryan11gil (Instagram)

Con il club andaluso fa tutta la trafila delle giovanili, per poi arrivare in prima squadra nella stagione 2018/19. L’esordio arriva il 6 gennaio 2019, nella sfida pareggiata per 1-1 contro l’Atletico Madrid. L’esterno offensivo debutta negli istanti finali della sfida, avendo ulteriori possibilità nei mesi successivi. Complessivamente, infatti, colleziona 13 presenze tra Liga e Coppa del Re e segna 1 gol, nella sfida di campionato con il Rayo Vallecano.

Le esperienze formative con Leganes ed Eibar

Questo scorcio di stagione propone un talento con qualità interessanti e ampi margini di miglioramento. La tecnica è potenziale campione, mentre il fisico ha bisogno di essere strutturato. Inoltre, necessita di continuità di gioco per abituarsi ad avversari ben più impegnativi di quelli incontrati nelle giovanili. Ne è convinto anche il Siviglia che, nel gennaio del 2020, lo gira in prestito al Leganes. Con i biancoblu gioca sempre titolare nella seconda parte di stagione, togliendosi anche la soddisfazione di segnare al Real Madrid all’ultima giornata.

La sua crescita è evidente, ma non sufficiente per il ritorno definitivo al Siviglia. Si profila un nuovo prestito, ma stavolta all’Eibar. Un’esperienza che Gil sta sfruttando al massimo delle proprie possibilità, proponendosi come uno dei talenti emergenti del calcio spagnolo. Dopo una prima parte di stagione molto positiva, il debutto nel nuovo anno regala al ragazzo una gioia immensa con la doppietta al Granada. Prima marcatura multipla della carriera di Gil che, con Ansu Fati, è l’unico giocatore nato negli anni 2000 ad aver segnato due reti nella stessa gara di Liga. Il primo exploit di una carriera che promette scintille.

L’esordio in nazionale

Nella partita giocata contro la Georgia e valida per le qualificazioni a Qatar 2022, Bryan Gil ha esordito ufficialmente con la maglia della nazionale maggiore spagnola. Un premio meritato per uno dei giovani più impattanti della Liga – assieme a Pedri, anche lui mandato in campo da Luis Enrique -, che contro la selezione allenata da Sagnol ha forse patito il peso di una prima così importante.

Numero 9 sulle spalle, utilizzato largo a sinistra in una sorta di tridente con Morata e Ferran Torres, Bryan Gil ha giocato solo il primo tempo per poi lasciare spazio a Dani Olmo – che deciderà il match nel recupero – sfoderando qualche bella combinazione con Jordi Alba, prima di essere avvicendato in attesa di capire se, nelle prossime partite, verrà nuovamente riposta fiducia in lui.

Bryan Gil: ruolo e caratteristiche

Gli è prevalentemente un esterno offensivo, che però non mantiene una posizione fissa per tutto l’arco della gara. Il talento di Barbate è infatti magneticamente attratto dalla palla, muovendosi su tutto il fronte offensivo per essere sempre nel vivo del gioco. Per sensibilità tecnica, velocità e capacità di entrare dentro al campo con qualità ed efficacia, ricorda molti campioni del passato. Qualcuno lo ha paragonato a Luis Figo, altri addirittura a Gento.

Gil
Fonte: @SDEibarEN (Twitter)

Secondo certi osservatori, invece, l’evoluzione di Gil potrebbe produrre un giocatore in grado incidere sulla manovra offensiva non necessariamente partendo dalle corsie esterne. Una sorta di regista offensivo, come altri talenti che si sono consacrati in Spagna nell’ultimo decennio (come Isco, Ceballos e Fabian Ruiz). Per il momento Gil si limita ad esprimere il suo talento, senza farsi schiacciare da accostamenti importanti e proponendosi come l’ennesimo fiore sbocciato nel massimo campionato spagnolo.

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