Bonucci rompe con Allegri: via a gennaio?

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Bonucci avrebbe rotto con Allegri, secondo un’indiscrezione, e sarebbe pronto alla cessione già a gennaio. La destinazione sarebbe il Tottenham.

La panchina di ieri (e l’ingresso per l’infortunato Bremer) forse è stata un po’ più di una banale scelta tecnica per farlo riposare: Leonardo Bonucci avrebbe definitivamente interrotto i suoi rapporti con Massimiliano Allegri, e avrebbe chiesto alla Juventus la cessione già nella finestra di gennaio.

A rivelarlo è stato Giulio Mola, giornalista del Giorno, su Twitter subito dopo la fine del Derby di sabato sera. Secondo Mola, la destinazione più probabile per il 35enne difensore, da tempo criticato per il suo rendimento non più ottimale, sarebbe il Tottenham, in Premier League.

Bonucci al Tottenham: cosa c’è di vero

L’indiscrezione del giornalista non ha ancora ricevuto nessuna conferma, né a livello ufficiale né ufficioso, da parte di altre testate, e va dunque presa con le pinze. È un fatto, però, che Bonucci non stia più rendendo ai livelli di un tempo, e ormai il suo ruolo da titolare nella Juventus sia fortemente compromesso (anche se l’infortunio di Bremer potrebbe forzatamente cambiare le carte in tavola).

Da settimane si parla di rapporti tesi tra il difensore e il suo allenatore, per cui non stupisce che, con la perdita d’importanza del primo nelle gerarchie della squadra e la necessità del secondo di dare una svolta all’ambiente, la relazione tra i due possa essersi irrimediabilmente incrinata.

Ma quanto è realistica la destinazione del Tottenham, se davvero ci sarà una cessione tra due mesi e mezzo? Gli Spurs sono allenati da Antonio Conte, storico ammiratore di Bonucci e tecnico fondamentale nell’affermazione del viterbese come uno dei migliori centrali d’Europa nel corso dell’ultimo decennio. Ma per ragioni fisiche e anagrafiche sembra difficile immaginare che oggi Bonucci possa reggere i ritmi di gioco della Premier League. Inoltre, il Tottenham non sembra avere bisogno di innesti in quel settore del campo, e la sua difesa è già la terza migliore del campionato inglese, con soli 10 gol subiti.