Belotti serve davvero al Milan?

Belotti sembra sempre più vicino a un trasferimento al Milan, ma molti tifosi non lo ritengono adatto a sostituire Ibrahimovic. Hanno ragione?

Il Milan di Pioli ha dimostrato di poter fare a meno di Ibrahimovic, e adesso può tranquillamente guardare avanti: Andrea Belotti sembra essere il nome prescelto per andare a contendere a Olivier Giroud il posto da centravanti titolare dei rossoneri, nonostante i dubbi di alcuni tifosi.

Infatti Belotti, in questo momento, non ha proprio lo status della grande punta, nonostante la sua esperienza, le indubbie qualità e l’economicità della trattativa (a giugno sarà senza contratto). È allora legittimo domandarsi cosa possa dare il Gallo a un squadra che lotterà per lo scudetto e per migliorarsi ulteriormente in Europa.

Belotti Milan: cosa può dare il Gallo ai rossoneri

Dovrebbe essere superfluo ricordare che, al di là di una somiglianza fisica, Belotti non è Ibrahimovic. La punta del Torino è un centravanti dalle caratteristiche decisamente più classiche, di grande fisicità e progressione palla al piede, ma con una tecnica di base e una visione di gioco decisamente inferiori.

Ma non è nemmeno simile a Giroud, che è invece un attaccante di manovra e di lavoro sporco,cose che Belotti ha fatto durante gli Europei, ma più che altro per brevi momenti di partita, quando Mancini lo faceva subentrare a Immobile, e senza mai convincere del tutto.

Il Gallo è un giocatore che brilla maggiormente quando viene impiegato come principale terminale offensivo e da punta centrale, mentre è facile che al Milan dovrà giocare piuttosto da spalla per Rafael Leao, il vero talento su cui scommettono i rossoneri per l’immediato futuro del loro reparto avanzato.

Chiaramente, a livello economico e anagrafico (compirà 29 anni a fine dicembre) Belotti può essere una soluzione allettante. Si tratta inoltre di un giocatore che anche dal punto di vista delle motivazioni può dare tanto, dopo anni a predicare nel deserto al Torino. Convincente, in realtà, anche sotto l’aspetto delle realizzazioni: è sempre andato in doppia cifra in stagione dal 2015/2016, anche se probabilmente in quest’annata gli infortuni interromperanno questa striscia positiva.

Ecco, proprio la sua condizione fisica sarà un punto decisivo di un eventuale trasferimento a San Siro. Nelle ultime cinque stagioni, Andrea Belotti ha subito sette diversi infortuni, la maggior parte dei quali al ginocchio, passando in tutto 202 giorni in infermeria e perdendo31 partite con i Granata. Solo in quest’annata, ha avuto un problema al tendine peroneo, che lo ha tenuto fuori da fine agosto a inizio ottobre, e poi un altro al bicipite femorale, che lo vedràtornare a disposizione di Juric solo in questi giorni, dopo uno stop che dura da fine novembre.

La sensazione generale è che, sebbene sia indubbiamente un’occasione ghiotta, Belotti non sia proprio il giocatore più adatto a prendere il posto di Ibrahimovic. A me che, tra lui e Pioli, qualcuno non sia disposto ad apportare dei cambiamenti al proprio gioco.

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