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Barcellona, crisi profonda: le perdite stimate con l’addio di Messi

La partenza di Messi crea crepe nel brand Barcellona: previste perdite importanti per il club catalano, che ora deve ricostruirsi a tutto tondo

L’addio di Leo Messi al Barcellona rappresenta un vero e proprio evento epocale, a livello sportivo ma anche economico. A pochi giorni dall’annuncio del suo ingaggio da parte del PSG, il club catalano comincia a registrare i primi scossoni per una situazione che difficilmente si stabilizzerà a breve.

Secondo un’analisi pubblicata da Brand Finance e ripresa da Calcio e Finanza, la separazione tra le parti può costare fino a 137 milioni di euro solo a livello di valore del brand catalano, calando così addirittura dell’11% rispetto al momento precedente all’annuncio del non rinnovo.

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Fonte immagine: @_nachocontreras (Twitter)

Barcellona, la crisi post Messi

Che Messi sia stato l’asset sportivo del Barcellona più importante di sempre, d’altronde, non è un mistero: con un valore stanziatosi su 1.266 milioni di euro, oggi i blaugrana perdono terreno rispetto ai rivali storici del Real Madrid, pur rimanendo in seconda posizione nella classifica dei club più preziosi del mondo.

Com’è facile da immaginare, la partenza di Messi avrà influenza su sponsorizzazioni future, sui ricavi commerciali e soprattutto sul calo degli introiti derivanti dallo stadio. Il Camp Nou perde il suo re, i non tifosi – ma semplici appassionati – frequenteranno meno la cattedrale catalana. Il tutto, quindi, si tradurrà con una ulteriore perdita di valore del brand.

Il calo è naturale, fisiologico e totalmente prevedibile: Brand Finance nel suo report specifica anche che se la discesa dovesse acuirsi maggiormente, il Barcellona come valore assoluto potrebbe essere superato anche dal Manchester United. Insomma, liberarlo per non oberare ulteriormente il monte ingaggi era una scelta obbligatoria, tuttavia inutile ai fini dello sviluppo futuro del club.

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Fonte: @psg
(Instagram)

Il calo in numeri

Per quanto riguarda i ricavi commerciali, è previsto un calo diretto da parte degli sponsor, visto che la maglia numero 10 di Messi è la più venduta di sempre e da anni aiuta il club ad attrarre sempre più sponsor. Inoltre, ci sarà anche un calo mediatico: infatti, la Pulga sui suoi tre canali social principali ha centinaia di migliaia di follower- solo su Instagram, circa il triplo del Barcellona.

La quota negativa sui ricavi commerciali dovrebbe stanziarsi sui 77 milioni di euro di perdite, mentre l’assenza dal campo è stata stimata con saldo negativo di 17 milioni di euro, calcolati sul numero di tifosi attratti allo stadio e sull’incisività realizzative nelle decine di vittorie del club.

A oltre 200 milioni di euro, infine, dovrebbe ammontare la perdita sul fronte merchandising, di cui il club ha raccolto circa il 10-15% (circa 30 milioni) spesso chiudendo accordi da capogiro, soprattutto con Nike. Una situazione che, in proiezione, deve preoccupare Joan Laporta e la sua dirigenza.

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Andrea Bracco
Cuneese, ha fondato il primo sito di calcio sudamericano in Italia e collaborato con diverse realtà editoriali di importanza nazionale, come Ultimo Uomo e Rivista Undici. Liga e Sudamerica le sue stelle polari, il calcio minore la sua debolezza.

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