Barcellona, flop Xavi: nessuno peggio di lui da 21 anni

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Xavi al Barcellona non sta mantenendo le aspettative di nuovo Guardiola, nonostate i soldi spesi in estate dal club. Un dato in particolare racconta il flop.

Seriamente a rischio eliminazione ai gironi di Champions League (sarebbe la seconda volta consecutiva) e sconfitto anche nel Clasico al Bernabeu quest’oggi, Xavi affronta critiche sempre più forti in questi giorni al Barcellona. Nelle ultime quattro partite tra tutte le competizioni ne ha infatti vinta una sola, il 9 ottobre in casa col Celta Vigo.

Una situazione problematica per la squadra blaugrana, che dopo aver raggiunto la vetta della classifica in Liga ha iniziato a mostrare improvvisi segni di crisi, seguiti alla sconfitta di San Siro contro l’Inter, e ora si trova seconda in classifica a tre punti dal Real Madrid.

Problemi relazionati anche alle elevate aspettative riposte nella sua gestione. Xavi è stato accolto nel novembre 2021 come un messia del barcelonismo, erede designato di Guardiola, e supportato dalla presidenza di Laporta con campagne di rafforzamento molto dispendiose, che più volte hanno sforato il limite di spesa della società. 208 milioni di euro in cartellini nel 2022, ai quali si aggiungono 46,7 milioni di euro in nuovi stipendi pagati quest’anno: il sostegno al progetto di Xavi è quindi costato indicativamente 254,7 milioni di euro.

Xavi: percentuale di vittorie più bassa dal 2001

Ma è un altro il dato a preoccupare maggiormente tifosi e anche la stessa società, per cui un’uscita ai gironi di Champions League e un’altra stagione senza trofei di primo piano sarebbe finanziariamente catastrofica, per una società che già così presenta debiti non proprio leggeri.

Stiamo parlando della percentuale di vittorie del Barcellona, che nella gestione di Xavi, iniziata ormai quasi un anno fa, è pari solo al 56%, secondo i dati riportati dall’analista esperto di calcio spagnolo Fran Martinez: si tratta del dato peggiore degli ultimi 21 anni tra gli allenatori con almeno 50 panchine nel club blaugrana.

Bisogna infatti risalire fino al 2001 per trovare quacuno in grado di ottenere gli stessi numeri negativi, ai tempi in cui alla guida del Barcellona c’era Llorenç Serra Ferrer. Scelto nell’estate del 2000 dopo le buone cose fatte vedere al Siviglia, ebbe il non semplice compito di sostituire Van Gaal, ma durò solo 31 giornate. Ma va detto che la società, a quei tempi, non aveva investito così tanto come ora sul mercato.