Non solo Vialli: Attilio Lombardo e Mancini, dalla Samp alla Nazionale

Attilio Lombardo, chi è l’ex calciatore dI Juventus e Lazio, che oggi è assistente in Nazionale di Roberto Mancini.

Oggi siede in panchina con Roberto Mancini, da calciatore è stato uno dei sei calciatori italiani ad aver vinto lo scudetto con tre maglie diverse. Riscopriamo la carriera di Attilio Lombardo.

Attilio Lombardo: dai primi passi allo scudetto con la Sampdoria

Centrocampista di grande corsa e resistenza, in grado di giocare addirittura 144 partite di Serie A consecutive, Attilio Lombardo muove i suoi primi passi nel mondo del calcio col Pergocrema in Serie C2. Nel 1985 passa di categoria, andando a giocare con la Cremonese in Serie B e, dopo quattro campionati cadetti, ottiene con i grigiorossi nel 1989 la promozione in Serie A, segnando proprio il rigore decisivo nello spareggio con la Reggina.

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L’esordio in Serie A per il centrocampista non arriva però con la Cremonese, bensì con la Sampdoria, squadra che lo acquista nell’estate 1989. A Genova Lombardo vive anni d’oro, conquistando una Coppa delle Coppe, una Coppa Italia, una Supercoppa Italiana e soprattutto lo Scudetto nel 1991.

Gioca con la Sampdoria fino al 1995, affermandosi come una delle colonne di quella squadra leggendaria, che arriva addirittura a giocarsi la finale di Champions League contro il Barcellona nel 1992. A Genova si guadagna il soprannome di “Popeye”, a causa della somiglianza con Braccio di Ferro. Nell’estate 1995 si chiude il capitolo doriano della carriera di Lombardo, col trasferimento alla Juventus.

Attilio Lombardo: la Juventus e l’avventura oltremanica

La prima stagione a Torino è molto sfortunata. Il centrocampista infatti rimedia un grave infortunio (frattura di tibia e perone) nel precampionato e rimane fuori per molti mesi. La squadra in quella stagione vince la Champions League, con l’ex Sampdoria che partecipa solo da comprimario. Nella stagione seguente si rimette e contribuisce alla conquista dello Scudetto, della Coppa intercontinentale e della Supercoppa UEFA.

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Dopo due stagioni a Torino, nel 1997 Lombardo si trasferisce al Crystal Palace, dove assume anche la carica di player manager ad interim della squadra britannica. L’inizio della sua avventura inglese è ottimo, col gol all’esordio contro l’Everton. Poi piano piano la squadra cala di rendimento e Lombardo, nel frattempo soprannominato “Aquila Calva” diventa il tecnico-giocatore della squadra. Dopo un anno e mezzo oltremanica, il centrocampista fa ritorno in Italia.

Nel gennaio 1999 Lombardo passa alla Lazio, dove l’anno successivo vince il terzo scudetto della sua carriera, con tre maglie differenti. Nel gennaio 2001 fa ritorno alla Sampdoria, in Serie B, per poi ritirarsi nel 2002.

Attilio Lombardo: dopo il ritiro

Dopo aver appeso gli scarpino al chiodo, Lombardo ha intrapreso la carriera da allenatore, già assaporata ai tempi del Crystal Palace. Inizia ad allenare le giovanili della Sampdoria, per poi tentare l’avventura da primo allenatore sulla panchina del Chiasso nel 2006.

Dopo una serie di esperienze in Lega Pro, nel 2010 Lombardo segue l’ex compagno alla Sampdoria, Roberto Mancini, al Manchester City, dove ricopre prima il ruolo di osservatore degli avversari, poi diventa il tecnico della squadra U23.

Dopo l’addio del Mancio ai Citizens, Lombardo segue l’allenatore al Galatasaray, poi collabora con Di Matteo allo Schalke e con Mihajlovic al Torino. Dal marzo 2019 ritrova Mancini, diventando suo assistente in Nazionale.

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