HomeCalciomercatoLa Juventus in cerca del "Messi d'Austria": in chiusura per Yusuf Demir

La Juventus in cerca del “Messi d’Austria”: in chiusura per Yusuf Demir

Yusuf Demir è il nuovo giovane obiettivo della Juventus: si tratta di un ragazzo austriaco di soli 17 anni, ma di cui si parla molto bene in Europa e che alcuni vedono come il prossimo Messi.

La Juventus è vicina alla chiusura per Yusuf Demir, il talento 17enne del Rapid Vienna che molti paragonano addirittura a Leo Messi, e che in Austria sta infrangendo un record dopo l’altro: più giovane debuttante del suo club in campionato, e poi più giovane marcatore della storia dell’Europa League.

Su di lui si sono subito ammassati gli occhi dei principali club europei, ma la Juventus sembra essere la favorita per accaparrarselo. Per Transfermarkt vale già 5 milioni di euro, ma si pensa che la società bianconera possa accordarsi col Rapid per una cifra che, tra cartellino e bonus, si aggira attorno ai 10 milioni.

Demir, il ragazzo dei record

Il pubblico generalista ha scoperto Demir lo scorso 5 novembre, quando a 17 anni 5 mesi e 3 giorni ha fatto il suo esordio in Europa League a 18 minuti dalla fine, contro il Dundalk: ci è voluto pochissimo per permettergli di trovare il gol che ha poi deciso la partita in favore della sua squadra, con un bel tiro preciso.

Austriaco classe 2003, Demir è figlio di immigrati di Trabzon, in Turchia, e per questo si trova oggi conteso tra le due nazionali, sebbene al momento sembri optare per quella austriaca, che ha rappresentato più volte a livello giovanile. Dopo 22 presenze e 19 gol con Under-15 e Under-17, dallo scorso settembre è parte dell’organico dell’Under-21 di Werner Gregoritsch.

Coi club, ha mosso i primi passi nello storico First Vienna, approdando alle giovanili del Rapid nel 2013 e firmando il suo primo contratto professionistico nel maggio 2019. A dicembre ha poi fatto il suo esordio da record in campionato, e da allora ha già totalizzato 23 presenza, 4 gol e 3 assist complessivi con la maglia della prima squadra, con cui attualmente si trova al quarto posto in campionato.

Tuttavia, gli appassionati del calcio giovanile internazionale hanno iniziato a sentir parlare di lui nella primavera del 2019, quando brillò alla Mercedes Junior Cup. Il suo nome iniziò a circolare con tale insistenza da farne uno dei più interessanti talenti del continente; così, lo scorso ottobre, il Guardian lo ha inserito nella sua lista dei migliori talenti del mondo nati nel 2003.

Yusuf Demir, come gioca

Qualche mese fa, il giornale britannico lo descriveva così: “Questo playmaker mancino possiede una considerevole abilità nel dribbling e una fenomenale ampiezza di passaggio – ed è anche un brillante specialista nei calci da fermo”. A livello di grandi media, il Guardian è stato il primo a diffondere il paragone con Messi, già ben presente tra gli specialisti del settore. Al momento, per ruolo e movenze, quello con l’argentino è uno dei raffronti più azzeccati per Demir (altrove si legge di somiglianze con Marko Arnautovic, ma a parte i piedi raffinati e la cittadinanza austriaca, i due hanno poco in comune).

Demir è un trequartista o falso nove, molto dotato tecnicamente e portato alla finalizzazione. Le sue capacità, unite a una forte personalità che gli ha permesso di emergere tra i professionisti nonostante la giovane età, ne fanno un giocatore sicuramente spettacolare, ma anche dalle tendenze soliste, caratteristiche che andranno affinate nei prossimi decisivi anni della sua crescita.

Da migliorare anche la struttura fisica, ovviamente: Demir è un attaccante longilineo, alto 175 centimenti, che vanno bene quando ci si confronta con le squadre giovanili, ma possono essere un ostacolo nel momento in cui ci si trova contro difensori fisicamente più solidi.

Un altro sito specializzato, WorldFootbalScouting, ha azzardato un altro paragone significativo per il talento austriaco: quello con Roberto Firmino. La tendenza a giocare punta centrale in maniera moderna è infatti una delle doti che gli osservatori sottolineano maggiormente in Demir, mentre Messi alla sua età era considerato un’ala.

Ad ogni modo, la Juventus ha individuato un talento cristallino, che potrebbe essere il fiore all’occhiello dei bianconeri nel prossimo futuro. Il progetto, dopo la conclusione della trattativa nei prossimi giorni, sarebbe quello di lasciarlo per un po’ nella Primavera per ambientarsi, o magari nell’Under23 di Zauli. Con Demir, la Juventus conferma di voler seguire una politica di giovani di grande prospettiva.

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Fonte Immagine: @yusufdemir.10 (Instagram)

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Valerio Moggia
Valerio Moggia
Nato a Novara nel 1989, è il curatore del blog Pallonate in Faccia, ha scritto per Vice Italia e Rivista Undici, e collabora con la rivista digitale Linea Mediana.

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