HomeUncategorizedCaos Spezia, la Fifa blocca il mercato dei liguri per due anni

Caos Spezia, la Fifa blocca il mercato dei liguri per due anni

Spezia, la Fifa impone uno stop di due anni al mercato dei liguri per alcune irregolarità sui minori. Tutti i dettagli.

Parte male l’avventura del nuovo Spezia, che dovrà rimanere fermo in sede di calciomercato per i prossimi due anni. Una stangata per la società ligure, che all’alba della seconda stagione in Serie A, dopo una salvezza miracolosa, riceve dalla Fifa una dura punizione che può inficiare in maniera pesante sul suo futuro.

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Spezia punito dalla Fifa: i dettagli

La commissione disciplinare della Fifa ha imposto uno stop di ben due anni al mercato dello Spezia per infrazioni sul trasferimento internazionale di giocatori minorenni. Al blocco delle operazioni si aggiunge per i liguri anche una multa di 500.000 franchi svizzeri, circa 460.000 euro. La punizione sarà in vigore da gennaio, quindi questa sarà l’ultima finestra buona di calciomercato per i liguri, anche se lo Spezia ha annunciato di volersi difendere da questo provvedimento.

Questa la nota emanata dalla Fifa: “A seguito di un’indagine portata avanti dal Dipartimento di Esecuzione Regolamentare della FIFA la Commissione Disciplinare del massimo organismo calcistico ha rilevato che il club spezzino ha violato l’art. 19 del Regolamento FIFA sullo status e sul trasferimento dei giocatori (RSTP) avendo portato in Italia parecchi calciatori nigeriani minorenni usando un sistema finalizzato ad aggirare il suddetto articolo del RSTP oltre alle norme nazionali sull’immigrazione. Tenendo conto dell’ammissione di responsabilità dello Spezia Calcio per le sue gravi violazioni normative, la Commissione Disciplinare della Fifa ha imposto un blocco del mercato, a livello nazionale e internazionale, per quattro sessioni insieme a una multa da 500 mila franchi svizzeri”.

La reazione dello Spezia

La reazione dello Spezia è stata di stupore e sgomento:”Abbiamo ricevuto oggi la notifica della decisione della FIFA di applicare un divieto di trasferimenti per quattro finestre di mercato a partire da gennaio 2022. Il Club è sorpreso ed estremamente deluso da questa sentenza e desidera precisare quanto segue: – Le presunte irregolarità imputate allo Spezia Calcio sono avvenute nel periodo compreso tra il 2013 e il 2018, quindi sotto la precedente amministrazione del club. – Tutti i membri della precedente proprietà e del team di management appartenente ad essa, attualmente non ricoprono ruoli di responsabilità all’interno del club. Quando il nuovo gruppo proprietario ha acquisito lo Spezia Calcio, nel febbraio del 2021, l’indagine FIFA non è stata esposta in maniera adeguata.

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Il Club è stato informato soltanto ad aprile e ha agito immediatamente per condurre un controllo interno su tali accuse, per dimostrare che le irregolarità non riguardano l’attuale proprietà. Il Club trova che la sanzione sia eccessivamente dura, una sanzione che punisce una nuova amministrazione che non ha avuto alcun coinvolgimento nelle presunte irregolarità contestate; – Il Club ha intenzione di intraprendere un’azione legale per appellarsi a questa sentenza e dimostrare chiaramente che non c’è nessuna correlazione tra l’attuale proprietà e questo caso, di cui è accusato lo Spezia Calcio. – La sanzione non influirà sull’attuale finestra di mercato estivo, quindi il club è libero di operare senza restrizioni. – Il Club rispetta l’importanza del lavoro intrapreso dalla FIFA in relazione alla protezione dei minori e collaborerà pienamente in qualsiasi ulteriore indagine che verrà avviata”.

Insomma è arrivata prontamente la risposta dello Spezia, che annuncia ricorsi e battaglie contro un provvedimento che inficerebbe in maniera pesante sul futuro del club. Questo il commento a margine del presidente dello Spezia, Philip Raymond Platek Jr: “Siamo sorpresi dalla decisione della FIFA di imporre al nostro club questo pesante divieto ai trasferimenti. La nuova proprietà non ha avuto alcun ruolo nelle presunte trasgressioni imputate allo Spezia Calcio e condanna fermamente qualsiasi sistema che includa il trasferimento illecito di minori. Non posso commentare ulteriormente la vicenda a causa dei procedimenti legali in corso, ma vorrei rassicurare i nostri tifosi, dichiarando che faremo ricorso contro questa sentenza e prenderemo le misure opportune per garantire che la nostra squadra rimanga competitiva negli anni a venire”.

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Danilo Budite
Danilo Budite
Romano, classe '95. Amo il calcio, soprattutto raccontarlo. Scrivo di tutto ciò che mi circonda.

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