Tronchin
Fonte: @scusamammasefaccioilcalciatore (Instagram)

Nel Vicenza ha esordito Simone Tronchin, centrocampista classe 2002: conosciamo meglio il talento arrivato in estate dal Montebelluna

Partire dal basso per poi arrivare in alto, attraverso determinazione e spirito di sacrificio. Un obiettivo non facile nel calcio, dove ai ragazzi che si mettono in mostra nei dilettanti si preferiscono spesso talenti stranieri. Così non è stato per Simone Tronchin, centrocampista classe 2002 in forza al Vicenza reduce dall’esordio in Serie B contro il Brescia. Il giusto premio per un ragazzo che si è guadagnato una chance nel torneo cadetto partendo dalle categorie minori.

Talento precoce: la rapida ascesa al Montebelluna

Tronchin muove i primi passi nel mondo del calcio nell’Altivolese Maser, formazione dilettantistica di Treviso. Successivamente passa al Montebelluna, dove fa tutta la trafila delle giovanili. Nel club del comune in cui è nato milita anche il fratello Davide, di due anni più grande e che Simone elegge a modello da seguire. I due fratelli però hanno ruoli molto diversi: Davide è un attaccante, mentre Simone si mette in mostra come un centrocampista dalla grande propensione offensiva.

Tronchin
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Le buone prestazioni di Tronchin, che eccelle soprattutto nella categoria Allievi, lo portano inevitabilmente ad entrare a far parte della prima squadra del Montebelluna. Siamo nell’estate 2019 e la compagine trevigiana partecipa al campionato di Serie D. Una categoria sconosciuta per Tronchin, che però si adatta immediatamente alla nuova realtà mostrando una sicurezza da veterano. Il suo score a fine stagione è di tutto rispetto, visto che si tratta di un classe 2002: 22 presenze e 2 gol, più un’apparizione in Coppa Italia Serie D.

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La chiamata del Vicenza: Tronchin dai dilettanti alla B

Con una stagione del genere, Tronchin non vede l’ora di tornare calcare i campi della Serie D con il suo Montebelluna dopo il lockdown. Le sue prestazioni, però, non sono passate inosservate: non solo agli occhi degli addetti ai lavori che solitamente frequentano la Serie D, ma anche di quelli appartenenti a categorie più importanti. Il centrocampista finisce infatti nel mirino del Vicenza neopromosso in Serie B, che lo acquista nell’estate del 2020.

Il suo ottimo primo campionato con i grandi fa sì che il ragazzo venga subito aggregato alla prima squadra. Dopo aver ultimato il ritiro estivo con la formazione allenata da Mimmo Di Carlo, gioca le prime partite con la Primavera vicentina. Un soggiorno breve, perché ben presto i campionati giovanili vengono sospesi. Tronchin torna quindi in prima squadra, debuttando prima in Coppa Italia contro l’Udinese e poi, nella prima gara del 2021, in campionato contro il Brescia. I primi step di una carriera cominciata nei piani bassi del calcio italiano ma che, mantenendo questa determinazione, può raggiungere vette inimmaginabili.

 

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Simone Tronchin: ruolo e caratteristiche

Tronchin è la classica mezzala, che ha nell’inserimento in area avversaria la sua arma migliore. Molto aggressivo nel suo modo di stare in campo, sa essere molto utile in fase di pressing per come ringhia con grande costanza sui portatori di palla avversari. Nel corso della sua carriera, inoltre, è migliorato sul piano tecnico e della lettura delle situazioni. A livello fisico è ben dotato, facendosi rispettare sia nei contrasti aerei che nei duelli nella zona nevralgica del campo. Oltre che a centrocampo, sia in una mediana a 3 che a 5, è stato provato anche sulla trequarti per le sue spiccate doti offensive.

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Nel 4-4-2 solitamente impiegato da Mimmo Di Carlo, Tronchin potrebbe ricoprire il ruolo di interno di centrocampo. Il talento classe 2002 giostrerebbe alla perfezione anche nel 4-3-1-2, scelto dal tecnico per la gara contro il Brescia. Un sistema di gioco che potrebbe vedere Tronchin impiegato sia come mezzala che nel ruolo di trequartista (posizione in cui Di Carlo ha sempre gradito giocatori con le caratteristiche dell’ex Montebelluna).

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