Sarri e Luis Alberto, storia di un amore mai nato

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Il rapporto tra Sarri e Luis Alberto è sempre stato difficile da analizzare, in quanto pare che tra i due non sia mai scoccata la scintilla

La Lazio è stata senza alcun dubbio una delle squadre più brillanti e convincenti nella prima parte di stagione della Serie A. I biancocelesti hanno infatti chiuso il pre Mondiale al quarto posto in classifica, ottenendo anche dei risultati importanti, come le vittorie con Inter, Atalanta e Roma.

Ma in casa capitolina, ormai da qualche mese, si fa i conti con un caso, ossia quello legato a Luis Alberto. Lo spagnolo ha perso il posto da titolare e attorno a lui si sono create tantissime discussioni. Ma dove sta la verità?

Sarri e Luis Alberto, quando scoccherà la scintilla?

Per spiegare e raccontare alcune cose bisogna fare un leggero passo indietro. Nell’estate del 2021 Maurizio Sarri ha sostituito Simone Inzaghi sulla panchina della Lazio. E già dal primissimo periodo il rapporto tra il nuovo tecnico e lo spagnolo, molto legato all’attuale allenatore dell’Inter, è stato tutt’altro che idilliaco. A testimoniare ciò l’arrivo in ritardo nel ritiro di Auronzo di Cadore.

Insomma, il primo segnale di una scintilla non scoccata. Ma ecco che a parlare e ad aiutare a superare le difficoltà è stato in campo. Dopo un inizio tutt’altro che brillante, Luis Alberto è riuscito comunque a prendersi scena e maglia da titolare. Le cinque reti stagionali e le ottime prestazioni, specie nella seconda parte di stagione, hanno fatto capire che forse un equilibrio, o quantomeno un compromesso, può esser trovato.

Quest’anno però quell’equilibrio e quel compromesso è sembrato esser venuto meno. I motivi? Sicuramente uno è stato il rendimento di Matias Vecino. L’uruguaiano è sempre stato, già dai tempi di Empoli, uno dei prediletti di mister Sarri. Il suo dinamismo, i suoi movimenti, i suoi inserimenti in fase offensiva e il suo contributo in difesa lo rendono quasi intoccabile. Ciò però ha portato Luis Alberto ad accomodarsi in più di un’occasione in panchina.

Un qualcosa di cui certo l’iberico non può essere felice. Domande e curiosità sono dunque tornate all’ordine del giorno. L’allenatore della Lazio ha in più di un’occasione fatto capire che in discussione non ci sono le qualità, ma tutto nasce da problematiche e da lacune caratteriali. Insomma, la brutta reazione dopo il cambio nel derby è il più chiaro segnale di un amore mai nato. E ora cosa succederà?

Con il mercato di gennaio alle porte e con la nostalgia di Siviglia del centrocampista, nulla può essere escluso a priori. Difficilmente però Lotito lascerà andare via a cuor leggero uno dei suoi gioielli. La speranza è che un compromesso possa essere trovato. Perché anche quest’anno qualche sprazzo di magia si è visto. Luis accetterà il ruolo di riserva di lusso? Sarri gli concederà qualche chance in più? Difficile dirlo, ma a gennaio ci saranno le risposte.