Insulti razzisti a un bambino in tv: bufera sulla giornalista Sara Pinna

La giornalista Sara Pinna, di un’emittente locale veneta, è finita al centro delle polemiche per aver rivolto degli insulti razzisti verso un bambino dopo una partita.

C’è chi non sa prendere bene una sconfitta, ma c’è soprattutto chi non sa fare bene il proprio lavoro, oltre che rispettare i requisiti minimi di civiltà nella vita quotidiana: si potrebbe riassumere così il caso della giornalsta Sara Pinna, ora giustamente nella bufera per degli insutli razzisti contro un giovanissimo tifoso del Cosenza.

Il tutto è successo la sera di venerdì 20 maggio, ma il fatto è divenuto di dominio pubblico solo nella mattina di lunedì 30, dopo che il genitore del bambino ha protestato con una lettera pubblicata su Facebook.

Sara Pinna, insulti razzisti in tv: cosa è successo

Come detto, i fatti risalgono a venerdì scorso, nell’immediato post-partita dei play-out salvezza tra Cosenza e Vicenza: una doppietta del veterano argentino Joaquin Larrivey aveva ribaltato il risultato dell’andata, salvando i calabresi e condannando alla retrocessione in Serie C i veneti.

Andrea Ceroni, inviato del programma Terzo Tempo biancorossa, in onda sulla tv vicentina TVA, ha intercettato alcuni tifosi fuori dallo stadio Marulla, intervistando un bambino tifoso del Cosenza che stava lasciando l’impianto assieme al padre. Il bambino, di nome Domenico, ha espresso la sua gioia per la vittoria e aggiunto il commento innocente “Lupi si nasce” (un riferimento all’animale simbolo del club calabrese).

Dallo studio veneto, la conduttrice Sara Pinna ha però prontamente replicato: “E gatti si diventa. Non ti preoccupare che venite anche voi in Pianura a cercare qualche lavoro“. Una frase rafforzata immediatamente dall’inviato in Calabria, che ha detto “Non male Sara”.

Sul subito, il fatto, avvenuto su una piccola televisione locale del Veneto, non ha avuto grande eco, fino a che il padre del bambino non ha inviato una lettera di risposta alla giornalista Sara Pinna, che è stato pubblicato sulla pagina Facebook del partito Movimento 24 Agosto – Equità Territoriale. Si tratta di una formazione politica fondata nel 2019 dal giornalista Pino Aprile, di orientamento socialdemocratico, meridionalista e antirazzista.

“Domenico è figlio di due imprenditori calabresi che amano la propria terra e che certamente con non poca fatica dimostrano quotidianamente di voler contribuire per migliorarla e supportarla – ha scritto il genitore nella sua lettera – In ogni caso, qualora nella propria terra mancasse lavoro non ci sarebbe comunque da vergognarsi a cercarlo altrove“.

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