Ronaldo via a gennaio: ecco la sua destinazione

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Cristiano Ronaldo lascerà il Manchester United a gennaio 2023: scopriamo dove si trasferirà l’asso portoghese dopo i Mondiali in Qatar.

Manchester gli sta ormai troppo stretta; anzi, forse troppo larga: i Red Devils di Erik ten Hag, ora, sembrano essere più grandi di Cristiano Ronaldo, tornato per essere la stella della squadra e progressivamente messo in secondo piano, fino a venire escluso dalla formazione titolare dal nuovo allenatore olandese.

Un rapporto tutt’altro che idilliaco, quello tra i due, che ha convinto ormai il portoghese a chiedere di lasciare la squadra il prima possibile, cioè a gennaio, subito dopo i Mondiali in Qatar. Richiesta accolta senza troppi indugi dal club inglese, ansioso di liberarsi da un contratto ingombrante: ma chi può volere Ronaldo adesso, a 37 anni, e a quali condizioni?

Ronaldo lascia il Manchester United: dove andrà

Rob Dawson di ESPN, nei giorni scorsi, l’ha messa giù abbastanza pesante: secondo il giornalista, non ci sarebbe nessun club interessato a Cristiano Ronaldo. La conferma si avrebbe dalle trattative che il suo agente Jorge Mendes ha cercato di mettere in piedi questa estate (Napoli, Atletico Madrid, Bayern Monaco, Chelsea, Barcellona, fino addirittura allo Sporting Lisbona), tutte arenatasi davanti ai gentili “no, grazie” delle società contattate.

I problemi sono facilmente intuibili: in primis, l’età dell’attaccante portoghese, che a 37 anni non garantisce più il rendimento e l’efficacia offensiva del passato, specialmente ai massimi livelli del calcio europeo. Poi, c’è la questione economica: Ronaldo ha richieste molto esose, che secondo tanti club non sono commisurate al suo attuale valore tecnico (al Manchester United guadagna 30 milioni di euro all’anno).

Nonostante ciò, Fanpage.it assicura che ci sarebbero ben 16 squadre potenzialmente interessate a metterlo sotto contratto a gennaio, anche se la testata non precisa quali siano. L’ipotesi più probabile è che Cristiano Ronaldo possa trasferirsi fuori dall’Europa, negli Stati Uniti o nel mondo arabo (si è parlato di un’offerta dei sauditi dell’Al Hilal, di recente): riceverebbe i soldi che chiede, ma dovrà accettare il fatto di non essere più un giocatore competitivo in ambito europeo.

Altrimenti, dovrà ridursi sensibilmente l’ingaggio per attirare qualche club europeo di alto livello, anche se la cosa non sarà facile. Al momento, l’ipotesi migliore per lui sarebbe un ritorno allo Sporting Lisbona, dove iniziò la sua carriera da giocatore, ma oltre alla riduzione delle sue pretese economiche Ronaldo dovrebbe anche accettare di giocare in una squadra che non lotta per vincere le coppe internazionali.

L’unica alternativa, a questo punto, è il Mondiale. Giocando un gran torneo in Qatar con il Portogallo, CR7 potrebbe riuscire a convincere le società europee che non è ancora finito e che merita ancora almeno 6 mesi in un top club.