Ramsey Juve risoluzione contratto: come stanno le cose

Ramsey risoluzione contratto con la Juve, come stanno le cose. L’offerta di Arrivabene e la richiesta del gallese. 

Un mercato di grandi colpi ad oggi per la nuova Juventus di Allegri. Dopo la pessima stagione scorsa, la squadra bianconera ha la necessità di ritornare subito a lottare per grandi obiettivi, a partire dallo Scudetto ma senza tralasciare la Champions League. Angel Di Maria, Paul Pogba e Gleison Bremer sono colpi fantastici e di grande impatto, sia sul campo che sul bilancio societario. Cifre esorbitanti per facilitare il lavoro ad Allegri, che adesso può tornare a fare quello che sa fare meglio: allenare e gestire i campioni. Stavolta davvero non può più fallire.

Ma la Juve ha ancora diverse situazioni da risolvere soprattutto in uscita. Dopo il prestito ai Rangers, è rientrato alla base anche Aaron Ramsey, totalmente tagliato fuori dal progetto tecnico e tattico di Allegri, tant’è che l’allenatore non lo ha convocato per la tournée negli Stati Uniti (dove la Juve affronterà anche Real Madrid e Barcellona), il gallese è rimasto a Torino per continuare ad allenarsi mentre il suo entourage è in trattativa con il club per provare a trovare una soluzione.

Ramsey Juve buonuscita, l’offerta e la richiesta

Nelle ultime ore ha preso piede la possibilità di una risoluzione contrattuale di Ramsey con la Juve, ma non è semplice: il giocatore ha un altro anno di contratto con i bianconeri a 7 milioni netti, quindi 14 lordi. Arrivabene vuole provare a risparmiare questi soldi risolvendo il contratto con un anno di anticipo e c’è una trattativa in corso. L’offerta dei bianconeri per la buonuscita è di 2 milioni di euro, mentre il giocatore e il suo entourage ne chiedono almeno 4. Si va avanti a trattare con la consapevolezza che non sarà facile trovare una soluzione. Vedremo se nelle prossime ore ci sarà una svolta, in un senso o nell’altro. Intanto l’ex Arsenal è rimasto a Torino e si allenerà da solo alla Continassa con gli altri membri della rosa rimasti in Italia. Poche, se non addirittura nulle, le possibilità di un suo coinvolgimento nel progetto tecncico, ma il contratto va risolto altrimenti resterà sul groppone per un altro anno.