Qatar 2022, anche l’Inghilterra si unisce alle proteste

Qatar 2022, anche la Nazionale inglese pianifica delle azioni per esprimere le proprie preoccupazioni per i diritti umani in Qatar.

Il Mondiale in Qatar si fa sempre più vicino e oltre alle aspettative, salgono anche le tensioni che riguardano la manifestazione. Sono ormai note le proteste di diverse Nazionali contro la violazione dei diritti umani nel paese che ospiterà il Mondiale. Dopo Norvegia, Germania e Olanda, anche l’Inghilterra si sta muovendo a riguardo. La Nazionale inglese infatti, una volta raggiunta la qualificazione ai Mondiali, cercherà di capire in che modo muoversi per esprimere le proprie preoccupazioni per la situazione in Qatar, aggiungendo la propria voce al coro che richiede interventi a tutela dei diritti umani.

Qatar 2022: le proteste

Ormai da parecchio tempo vanno avanti le proteste contro l’organizzazione del prossimo Mondiale in Qatar. Le prime Nazionali a muoversi in tal senso sono state Norvegia e Germania, che hanno espresso il proprio dissenso per gli sfruttamenti dei lavoratori stranieri in Qatar. Stando a una ricerca del Guardian, infatti, più di 6.500 lavoratori provenienti da altri paesi asiatici hanno perso la vita in Qatar a causa di precarie condizioni di lavoro.

Nonostante tutte le proteste, sostanzialmente nulla è cambiato. Le prime proteste di Norvegia e Germania, che sono scese in campo con delle maglie che inneggiavano alla difesa dei diritti umani, risalgono a marzo, e ora anche altre Nazionali sono pronte a schierarsi in questa protesta. L’ha già fatto l’Olanda e presto lo dovrebbe fare anche l’Inghilterra, aumentando il peso del dibattito mediatico attorno al tema dei diritti umani in Qatar.

Proprio in Inghilterra il dibattito sul Mondiale in Qatar ha assunto una piega controversa a causa delle azioni di uno dei personaggi di spicco della storia del calcio inglese: David Beckham. Lo Spice Boy ha infatti accettato un ricchissimo contratto di sponsorizzazione come testimonial del Mondiale, attirando su di sé tantissime critiche. La presa di posizione della Nazionale inglese non farà altro che aumentare le polemiche anche intorno a David Beckham.

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