Come si pronuncia il nome di Divock Origi

Origi è il primo rinforzo del Milan in questa campagna acquisti, dopo essere stato a lungo inseguito. Il belga è arrivato a Milano, ma come si dice il suo nome?

L’attacco rossonero è sistemato, e ora Maldini e Massara devono passare a puntellare il resto della squadra, dopo che sono sfumati gli affari Botman e Renato Sanches. Al momento, comunque, i tifosi possono godersi il nuovo attaccante Divock Origi, che arriva a parametro zero dal Liverpool e promette di essere un nome importante nella squadra di Pioli per le prossime stagioni.

A proposito di nome, già molti si chiedono quale sia la pronuncia corretta, dato che in questi anni solo molto raramente lo si è sentito chiamare dai commentatori in tv, non essendo peraltro un titolare fisso del Liverpool (appena 598 minuti in campo nell’ultima stagione).

Qual è la pronuncia corretta del nome di Origi

Divock Okoth Origi è nato il 18 april 1995 a Ostenda, in Belgio, per poi crescere a Houthalen-Oost, nello stesso Paese, di cui oggi rappresenta la Nazionale. La sua famiglia, però, è originaria del Kenya: suo padre, Mike Okoth Origi, faceva l’attaccante e si era trasferito in Europa nel 1992 per giocare nell’Ostenda.

Quindi, Origi è un belga di origine kenyota (più precisamente di etnia Luo), e parla correntemente quattro lingue: swahili, fiammingo, francese e inglese.

Il suo nome di battesimo, Divock, si pronuncia così com’è scritto, ma contrariamente a quanto si potrebbe pensare non è un nome africano, ma bensì una variazione ispirata a quello dell’ex-giocatore di basket serbo Vlade Divac (che, in inglese, viene solitamente pronunciato con la “c” finale dura).

Il cognome Origi, invece, in Italia viene spesso pronunciato con la “g” morbida, mentre in Inghilterra i commentatori tv lo chiamavano la “g” dura (cioè, grossomodo “Orighi”).

La pronuncia belga (cioè fiamminga, la stessa lingua che si parla anche in Olanda) è però leggermente diversa, e il suono della “g” di Origi è più aspirato, quasi come se fosse “Orihi”. Potete ascoltarlo pronunciato da un giornalista belga anche all’inizio del video qui sotto.