Grazie a Conte, ora in Inghilterra si parla di Pantaleo Corvino

Corvino è stato citato da Antonio Conte in una sua conferenza stampa in Premier League, dove non era mai stato molto noto.

“C’è un direttore sportivo in Italia, che è mio amico. Si chiama Pantaleo Corvino. Lui dice sempre che puoi sbagliare su tua moglie, ma non sull’attaccante o sul portiere. Per me questa è la citazione migliore per capire il calcio”. In Italia probabilmente non ci sarebbe bisogno di dire una frase del genere, ma in Premier League fa tutto un altro effetto.

Anche perché sono le parole di Antonio Conte, allenatore del Tottenham, che durante una conferenza stampa quest’oggi ha spiegato l’importanza di Hugo Lloris e Harry Kane nella sua squadra. Come effetto collaterale, in Inghilterra in tanti hanno iniziato a chiedersi chi sia Pantaleo Corvino, un nome importantissimo nel calcio italiano recente ma che raramente ha ottenuto i riconoscimenti che meritava.

Chi è Pantaleo Corvino

Corvino è un dirigente sportivo, nato in provincia di Lecce quasi 73 anni fa, ma nonostante l’età continua a lavorare nel mondo del calcio e oggi è responsabile dell’area tecnica del Lecce, in Serie B. Ma la sua storia come dirigente e, soprattutto, come talent scout è una delle più interessanti e valide in Europa, nonostante non sia mai arrivato ad avere la fama di Moggi, Marotta o Paratici.

La sua carriera non inizia in realtà nel calcio, nonostante un tentativo infruttuoso come giocatore, ma nell’Aeronautica Militare, di cui arriva a diventare sottufficiale. Negli anni Ottanta si destreggia come dirigente di piccoli club della provincia leccese, fino a che nel 1987 non fa il salto in Serie C1 con il Casarano. Nell’arco di un decennio, trasforma questa piccola società salentina in una delle realtà giovanili più interessanti d’Italia, lanciando giocatori come il portiere Paolo Orlandoni, il mediano Dario Passoni e soprattutto la punta Fabrizio Miccoli.

Pantaleo Corvino, però, diventa famoso grazie alla sua esperienza al Lecce, dove arriva nel 1998 e in breve costruisce con poco una squadra piena di giovani di grande talento, che arriva a vincere due campionati Primavera, due Coppe Italia e una Supercoppa giovanili tra il 2002 e il 2003: un’impresa incredibile per una società così piccola. In questo periodo si specializza in particolare nel mercato balcanico, scoprendo giocatori come Valerij Bojinov e Mirko Vucinic, ma anche Dimitar Berbatov, il cui acquisto sfumerà però all’ultimo.

I successi in giallorosso fanno sì che venga scelto per dirigere la nuova Fiorentina dei Della Valle, nel 2005, segnalandosi come uno dei protagonisti della rinascita viola dopo il fallimento dell’epoca Cecchi Gori. Con un maggiore budget a disposizione, riesce a costruire una squadra in grado di competere nelle coppe europee, e piazza anche alcuni colpi importanti (Luca Toni dal Palermo), sempre caratterizzandosi per l’interesse per i giovani (l’accoppiata dell’Atalanta Riccardo Montolivo-Giamapolo Pazzini). Ma sono sempre i balcanici a colpire di più: a Firenze arrivano giovani semisconosciuti come Matija Nastasic, Adem Ljajic,Zdravko Kuzmanovic e, soprattutto, Stevan Jovetic.

Nel 2012, però, la Fiorentina annuncia di non volergli rinnovare il contratto, e per un paio d’anni Corvino resta a riposo, tornando a lavorare nel 2014 nel nuovo Bologna americano di Joe Tacopina, in Serie B, contribuendo alla promozione del 2015. Un anno dopo, il ds pugliese torna a Firenze, dove riprende a lanciare talenti: Bartlomiej Dragowski, Gaetano Castrovilli, Ianis Hagi, Nikola Milenkovic, Szymon Zurkowski e anche Dusan Vlahovic.

Nell’estate 2019, però, con l’arrivo in società di Rocco Commisso, Corvino è stato sollevato dall’incarico, prendendosi nuovamente un anno sabbatico, prima di accettare l’offerta del Lecce, con cui l’anno scorso ha sfiorato il ritorno in Serie A. Al momento, i salentini si trovano in testa al campionato cadetto, e hanno già messo in mostra alcuni giocatori interessanti: Thorir Helgason, Morten Hjulmand, John Bjorkengren e Marcin Listkowski. In poco tempo, Corvino è comunque riuscito a spedire un suo giocatore fino in Champions League: si tratta del macedone Boban Nikolov, scovato in Ungheria e da questa stagione allo Sheriff Tiraspol.

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