Offerta dell’Arabia Saudita a Orsato: anche gli arbitri sul mercato

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Daniele Orsato
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Daniele Orsato, arbitro italiano di fama internazionale, sta attirando l’attenzione del campionato saudita. Nella loro costante ricerca di talento, gli sauditi hanno puntato gli occhi non solo sui calciatori e gli allenatori ma ora anche sugli arbitri e in particolare su Orsato che vanta uno dei curriculum più prestigiosi tra gli arbitri della Serie A ed è ampiamente apprezzato in ambito europeo.

Ritorno e ricompensa in Arabia Saudita

Va notato che Orsato ha già avuto un incontro con la Saudi Pro League a gennaio di quest’anno, arbitrando la partita tra Al-Ittihad e Al-Hilal. La sua relazione con il calcio saudita si è consolidata, e ora gli arabi sarebbero disposti a offrirgli il doppio del suo attuale stipendio in Italia per attirarlo nella Saudi Pro League. Ma l’offerta non si ferma qui: Orsato ha l’opzione di continuare l’arbitraggio o di fare un cambio verso la panchina come allenatore a partire dal 2024, entrambe le carriere con una remunerazione più che allettante.

Traguardi in Arabia Saudita

È importante sottolineare che Orsato non è uno sconosciuto nella scena saudita, avendo arbitrato diversi incontri, tra cui il confronto tra Al-Ittihad e Al-Fateh, in cui Karim Benzema è stato protagonista. Inoltre, in questa stagione ha lasciato il suo segno anche nel massimo torneo degli Emirati Arabi dirigendo il duello tra Al-Ain e Al-Wahda.

Allo stesso modo, i numeri di Orsato in questa stagione in Italia e in Europa sono degni di nota. Con sette apparizioni in Serie A e cinque in Champions League, è stato un elemento chiave in incontri di rilievo. Dal confronto tra Juventus e Napoli alla sua partecipazione allo scontro tra i napoletani e il Milan, Orsato è stato determinante in partite cruciali.

L’aumento del carico di lavoro potrebbe influire sull’assegnazione di partite importanti nel campionato italiano. La possibilità di dare opportunità a arbitri più giovani potrebbe essere un fattore determinante affinché Orsato consideri l’offerta allettante saudita.

Orsato: Addio alla Serie A?

Con l’offerta dell’Arabia Saudita sul tavolo, la Serie A potrebbe dire addio a uno dei suoi arbitri più distinti. La decisione di Orsato avrà un impatto significativo nel mondo dell’arbitraggio e potrebbe creare un precedente per altri colleghi in cerca di opportunità al di là dei confini europei.

In definitiva, il mercato degli arbitri sta diventando sempre più internazionale, e la storia di Orsato con l’Arabia Saudita è un chiaro esempio di come il calcio non cerchi talento solo tra giocatori e allenatori, ma anche tra coloro che manovrano il fischietto con maestria. La Serie A attende con ansia la decisione di Orsato, mentre l’Arabia Saudita si posiziona come una nuova destinazione attraente per i protagonisti dell’arbitraggio europeo.

Trasformazione della Saudi Pro League: Cristiano Ronaldo e Benzema guidano la rivoluzione

D’altra parte, va detto che la Saudi Pro League ha subito una spettacolare metamorfosi, passando dall’oscurità a diventare uno dei tornei più seguiti nel mondo del calcio. L’ingresso di Cristiano Ronaldo all’inizio del 2023 ha scatenato una rivoluzione, e ora, con l’imminente arrivo di Karim Benzema, la lega araba è determinata a non fermare la sua crescita.

Stagione 2023-2024

La competizione per la stagione 2023-2024 vedrà la partecipazione di 18 squadre. Il torneo si svolgerà da agosto 2023 a maggio 2024, con 34 giornate che seguiranno un formato di tutti contro tutti, incluse sfide di andata e ritorno. La lotta per i primi posti avrà un incentivo aggiuntivo: le prime tre squadre otterranno il pass diretto per la Champions League Asiatica, mentre la quarta entrerà nei preliminari della Champions. Al contrario, le ultime tre squadre affronteranno la retrocessione.

Tra i partecipanti nella stagione 2023-2024 ci sono nomi noti come Al-Ittihad, Al-Nassr, Al-Hilal, e altri. La ricca storia della lega si riflette nei numerosi titoli, con Al-Hilal in testa con 18 campionati, seguito da Al-Ittihad e Al-Nassr con 9 ciascuno.

Stelle del torneo

È degno di nota che Cristiano Ronaldo, ora in Al-Nassr, e Karim Benzema, che si unirà ad Al-Ittihad, saranno le principali attrazioni. Questi due astri del calcio, entrambi vincitori del Pallone d’Oro, non sono solo i leader delle rispettive squadre, ma anche del torneo. La lega araba avrà anche altre figure internazionali di fama, come Éver Banega, David Ospina, Luciano Vietto, Talisca, N’Golo Kanté e Gonzalo Martínez.

Ambizioni verso il Mondiale del 2030

Il petrolio può avere i suoi limiti, ma l’Arabia Saudita ha dimostrato di avere una visione a lungo termine per affermarsi come una potenza calcistica. Consapevoli che il petrolio è una risorsa finita, il principe ereditario Mohammed bin Salman sottolinea la diversità di risorse sotto le loro terre, inclusi oro, fosfato, uranio e altri minerali preziosi.

“Non dipendiamo solo dal petrolio per i nostri bisogni”, afferma il principe bin Salman. “La nostra vera ricchezza sta nell’ambizione del nostro popolo e nel potenziale della nostra generazione più giovane. Sono il vanto della nostra nazione e gli architetti del nostro futuro”.

A differenza di altri paesi petroliferi, la popolazione dell’Arabia Saudita ha una forte connessione con il calcio, con l’

80% che partecipa, assiste o segue questo sport, secondo il direttore esecutivo della lega, Saad Allazeez.

Con l’obiettivo di ospitare il Mondiale del 2030, l’Arabia Saudita non si concentra solo sulla sua lega, ma esplora anche opportunità a livello internazionale. Il principe Bin Salman è stato attivamente coinvolto in eventi come la Coppa del Mondo in Qatar e ha avviato discussioni con la Confederazione Africana di Calcio per sponsorizzare una nuova Superliga Africana, cercando di consolidare la sua posizione come attore chiave nel calcio mondiale.