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Mondiale per club: le novità previste per l’edizione 2021

Il Mondiale per Club in programma il prossimo febbraio accoglie una novità riguardo le sostituzioni, allineandosi alle direttive IFAB. 

Saranno confermate le cinque sostituzioni per la massima competizione internazionale per Club e verrà aggiunta una sostituzione ulteriore per ovviare a eventuali commozioni celebrali. 

Mondiale per Club: un passo in avanti 

Per allinearsi alla direttiva IFAB n.21 relativa ai nuovi protocolli dell’Annual Business Meeting (ABM) nel dicembre 2020 in merito ai casi di commozione celebrale nello sport, la FIFA ha scelto di aggiungere un cambio ulteriore nel corso del suo prossimo mondiale per club proprio per ovviare a tali pericoli.

Da una nota ufficiale apparsa sul sito della Fifa si evince che: 

“La FIFA conferma che sperimenterà ulteriori sostituzioni permanenti per casi di commozione cerebrale effettiva o sospetta durante la FIFA Club World Cup, che si terrà in Qatar dall’1 all’11 febbraio 2021, diventando così la prima competizione internazionale a testare la procedura.” 

Uno step ulteriore verso una maggiore sicurezza sui campi da calcio e, vista la situazione nel mondo sanitario, anche per togliere pressione agli addetti alla sicurezza dei calciatori che non dovranno più così decidere in poco tempo delle sorti di una potenziale commozione. 

Gli scopi redatti dall’Annual Business Meeting sono: 

  • Inviare un messaggio forte che, in caso di dubbio, il giocatore deve essere sostituito;
  • Impedire a un giocatore di subire un’altra commozione cerebrale durante la partita, poiché più incidenti alla testa possono avere conseguenze molto gravi;
  • Ridurre la pressione sul personale medico che dovrebbe effettuare una rapida valutazione;
  • Stabilire una procedura semplice che può essere applicata a tutti i livelli del gioco. 

Un nuovo Mondiale per Club 

Stabilite le nuove norme, si può fare una panoramica su quanto accaduto al Mondiale per Club in questi ultimi due anni. Sin dalla riunione per il Mondiale in Russia 2018, la Fifa, nelle persone di Boban e Infantino, si era detta decisa a cambiare la formula attuale del torneo, risultata poco inclusiva. 

I vincitori delle ultime dieci edizioni sono stati quasi sempre europei (nove volte su dieci) e per questo urge un cambiamento a livello strutturale, economico e mediatico. 

Il nuovo Mondiale per Club che sarebbe dovuto nascere nell’estate 2021 al posto della Confederations Cup sarebbe stato composto da 24 squadre, attingendo partecipanti da tutte le confederazioni e riversando guadagni a pioggia su ognuno di loro (circa 1000 i milioni previsti da un primo business plan). 

Complice la pandemia, il Consiglio della Fifa ha scelto di rimandare l’esordio di questa nuova competizione all’estate 2022, lasciando le edizioni 2020 e 2021 nel formato originale. 

L’edizione 2020

Proprio in merito all’edizione 2020 andrà però fatto un appunto: lo slittamento, deciso il 17 novembre scorso, è figlio di calendari internazionali compressi a causa della pandemia mondiale attualmente in corso. 

Si giocherà dal primo all’11 febbraio 2021 con sette squadre partecipanti: il Bayern Monaco, campione d’Europa, l’Al Ahly campione d’Africa (CAF Champions League), l’Uslan Hyundai campione d’Asia (AFC Champions League) l’Auckland City FC (giunto ai quarti della OFC Champions League e scelta dalla Federazione per storia e palmares), Al Duhail campione del Qatar e rappresentante del paese ospitante e Tigres campione della CONCACAF Nord Americana. 

Manca al computo la vincente della Copa Libertadores 2020, finale che si giocherà il 30 gennaio prossimo tra due delle semifinaliste attuali: Boca Juniors, Santos (all’andata 0-0 in Argentina) e River Plate e Palmeiras (all’andata 0-3 a Buenos Aires).  

Il sorteggio è poi previsto per il 19 gennaio 2021, a Zurigo, ora locale 16.00, nel corso del quale si deciderà il calendario e i conseguenti impegni dei club partecipanti. 

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Simone Mannarino
Simone Mannarino
Classe '94 e laureato in Storia all'Università Statale di Milano, ama il calcio in ogni sua forma ed espressione. Alla costante ricerca di storie da raccontare che permettano di andare oltre ciò che vediamo tutte le domeniche.

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