Malo Gusto, il futuro del Lione è già qui

Malo Gusto è il nuovo prodotto delle giovanili del Lione, che appena adolscente si è già conquistato un ruolo da titolare nel club francese. Scopriamo qualcosa di più su di lui.

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Fino a qualche mese fa se ne parlava, tra gli addetti ai lavori, come di interessante prospetto per il futuro dell’Olympique Lione, ma oggi Malo Gusto può già essere considerato il presente. Con un nome bizzarro (in portoghese, lingua d’origine della famiglia, significa “cattivo gusto”) e qualità fuori dal comune, questo talentuoso terzino ha già stregato Peter Bosz.

In tanti si aspettavano di vederlo giocare qualche volta con la squadra titolare, quest’anno, dopo le buone prestazioni durante la preparazione estiva, ma nessuno poteva immaginare che alla sesta giornata di Ligue 1 fosse già un titolare fisso del suo club.

Da trequartista a terzino

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In Francia si è iniziato a parlare di lui a fine 2020, quando non era ancora maggiorenne, ma il suo nome era da tempo tra i più promettenti delle giovanili del Lione. Rudi Garcia lo ha portato in panchina per la prima volta a ottobre di un anno fa, per poi fargli assaggiare il campo (un minuto appena) a gennaio.

Ma con l’arrivo di Bosz, ex-Ajax, in panchina, il talento classe 2003 (stessa generazione dei compagni di squadra Castell Lukeba, Florent da Silva e Rayan Cherki) ha immediatamente trovato spazio tra i titolari. Dopo aver ben figurato nelle amichevoli estive, è partito titolare già alla prima di campionato, e a settembre si è preso la fascia destra dell’OL, complice anche l’infortunio di Dubois.

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Non male, per uno che fino a poco tempo fa giocava trequartista. Anche all’epoca fu decisivo, per la sua carriera, un infortunio nel terzino destro titolare, che costrinse l’allenatore a provare Malo Gusto in un ruolo insolito. “All’inizio fu complicato per me, e anche per mio padre: mi ha sempre visto come un attaccante, e ora deve vedermi giocare dietro. – racconta – Ma è pur sempre calcio: se studi bene il ruolo, migliori in fretta”.

Malo Gusto, come gioca

E non c’è dubbio che i miglioramenti si stiano già vedendo, dato che in pochi prevedevano un simile adattamento a un ruolo così diverso a quello a cui era abituato. Gusto ha portato sulla fascia difensiva la sua tecnica e visione di gioco, ma anche una struttura fisica abbastanza diversa da quella del classico terzino: è alto e robusto, con grandi mezzi atletici che, a soli 18 anni, lo rendono in grado di competere egregiamente contro giocatori più esperti.

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In Francia c’è chi lo vede come un gemello di fascia destra di Alphonso Davies, che come lui ha iniziato a giocare in posizione più avanzata. E, come il canadese, Malo Gusto ha tanti pregi a livello offensivo quanti difetti ancora da limare sul piano difensivo, per quanto riguarda il piazzamento e la spiccata attitudine offensiva.

 

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Deve solo diventare più conceto – ha detto Bosz dopo il match contro lo Strasburgo del 12 settembre – perdere meno la palla e fare meno errori. A 18 anni non ha l’esperienza di Dubois, ma non è un problema: per me la cosa più importante è il talento, e lui ce l’ha”.

Un occhio al mercato

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Negli ultimi anni il Lione si è messo in mostra come un club capace di produrre tanti giovani di grande valore, ma anche di non essere in grado di trattenerli a lungo. In estate, ad esempio, sono partiti proprio due terzini, anche se mancini, come Cornet e Bard, e tra un anno ci sarà molto probabilmente l’assalto a Aouar.

Malo Gusto ha, fortunatamente per l’OL, un contratto fino al 2024 e tutto il tempo per maturare in squadra, facendo crescere il valore del proprio cartellino e ottenendo occasioni che altrove sarebbe più difficile guadagnare. Il suo procuratore è lo stesso di Tolisso, che dal Lione spiccò il volo al Bayern Monaco a soli 23 anni per 41,5 milioni di euro.

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