Lusail Stadium: caratteristiche, capienza e quanto è costato

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Lusail Stadium, quanto è costato e che capienza ha l’impianto che ospiterà la semifinale tra Argentina e Croazia e la finale del mondiale in Qatar

Uno stadio, quello di Lusail, degno di un appuntamento così importante come la coppa del mondo a partire dalla sua capienza: 88.966 spettatori. Non a caso si chiama Lusail Iconic Stadium. Al termine della Coppa del Mondo, come per molti altri degli stadi utilizzati, la struttura verrà ridimensionata. La capienza scenderà infatti a 40mila spettatori. L’impianto ha visto la posa della prima pietra nell’aprile del 2017, ma il progetto definitivo è arrivato solamente un anno e mezzo dopo, nel dicembre del 2018.

L’Iconic Stadium si trova a Losail, 20 chilometri a nord di Doha, e ha evidenti richiami alla cultura araba: la sua forma interna infatti è ispirata all’antica arte della tessitura della ciotola, come ad esempio le tradizionali lanterne della religione islamica. Gli spazi per gli spettatori pure sono di enorme impatto: gli alloggi vip e le aree hospitality sono posti lungo i lati del campo, creando una striscia continua di tifosi dietro ogni porta, creando una specie di tribuna continua in una parte dello stadio diversa dalla solita.  C’è anche un hotel naturalmente appena fuori dal Lusail Stadium. L’intero impianto stando alle stime sarebbe costato 767 milioni di dollari. 

Lusail Stadium impianto ecologico

Da fuori i progettisti, gli studi Foster+Partners e Manica Architecture, hanno voluto offrire una sorta di replica di una Dau, una tradizionale imbarcazione araba usata in passato per i viaggi commerciali. Molto particolari, infine, anche le scelte legate al tetto del Lusail Stadium, disegnato e realizzato a forma di sella, che sembra sospeso sopra le teste degli spettatori. Insomma, uno stadio degno di una finale mondiale e anche una scelta ecologica da parte dei costruttori. In questo torneo “ad aria condizionata” il Lusail Stadium possiede, all’interno del tetto, un sistema di filtrazione d’aria.

Così facendo, l’accensione dei refrigeranti è ridotta al minimo, così da limitare il più possibile l’impatto ambientale. Non è questa, tuttavia, l’unica importante componente tecnologica della struttura: diversi pannelli fotovoltaici, infatti, circondano parcheggi e zone d’ombra in generale, permettendo allo stadio di autoalimentarsi, fornendo energia anche ad alcuni edifici vicini. Infine l’aspetto idrico, di grande importanza in un territorio come quello qatariota. L’acqua utilizzata all’interno dell’arena verrà riciclata e utilizzata per irrigare le piante intorno alla costruzione, in cui sono stati installati diversi impianti idrici efficienti che rileveranno le perdite in tutta l’area, consentendo il risparmio del 40% di acqua dolce in più rispetto agli stadi tradizionali.