Lotito eletto in Senato: finalmente ce l’ha fatta

Lotito, proprietario e presidente della Lazio, è riuscito questa volta a farsi eleggere al Senato: ecco come sono andate per lui le elezioni.

Era un risultato abbastanza scontato, ma è comunque storico: il proprietario della Lazio Claudio Lotito sarà un Senatore della Repubblica nella legislatura che sta per iniziare, dopo le elezioni di ieri.

La candidatura con uno dei partiti della coalizione di destra – Forza Italia, il movimento del proprietario del Monza Silvio Berlusconi – rendeva molto probabile la sua elezioni, visti i sondaggi che giravano da mesi, e in più il fatto di essere in lista per un colleggio uninominale “bloccato”, cioè quelli più sicuri, hanno fatto sì che la sua elezione fosse abbastanza prevedibile.

Lotito senatore: i risultati alle elezioni 2022

L’annuncio della sua elezione è arrivato relativamente presto nel corso della nottata tra il 25 e il 26 settembre, poco prima dell’1.00 secondo i dati raccolti da YouTrend. Lotito è stato eletto senatore in Molise, una particolarità che aveva fatto storcere il naso a molti, dato che il presidente biancoceleste non ha alcun legame con la regione: in campagna elettorale aveva cercato di dimostrare la sua vicinanza al territorio parlando del nonno abruzzese di Amatrice, dimenticando che Amatrice si trova però nel Lazio.

Ovviamente, anche la Lazio è entrata nel dibattito elettorale del suo proprietario. Durante un incontro con gli elettori e i giornalisti, Lotito aveva rivendicato di voler essere eletto in Molise per “risarcire il Campobasso” (club che si era detto disponibile ad acquistare e riportare nel calcio professionistico), perché nel 1987 la Lazio fece retrocedere la società molisana.

Il 65enne imprenditore romano è stato così eletto, conquistando il 43% dei voti, davanti all’avvocato isernino Ottavio Balducci del M5S (23,9%) e alla dirigente scolastica Rossella Gianfagna (23,7%), candidata del centrosinistra. Ora potrà finalmente entrare in Senato: già candidato nel 2018, sempre con Forza Italia ma in Campania, era rimasto escluso; nell’agosto 2020, a seguito di un ricorso, un seggio era stato riassegnato e lo aveva ottenuto lui, così la giunta delle elezioni del Senato era stata chiamata a esprimersi sulla sua elezione, ma la caduta del governo Draghi aveva bloccato tutti i lavori.