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La Liga ha archiviato la propria sessione di mercato invernale: pochi i colpi importanti, spicca l’arrivo a Siviglia di Papu Gomez

Il mercato invernale in Liga si chiude senza particolari colpi a effetto, con relativamente pochi soldi spesi e le tre big di fatto ferme al palo. D’altronde non circolano molte risorse, soprattutto dopo i problemi scatenati dall’emergenza sanitaria che ha paralizzato il calcio mondiale. Con il Real Madrid al palo, l’Atletico primo in classifica e il Barcellona che ha sfiancato (inutilmente) il Manchester City per Eric Garcia, a prendersi la scena sono state quindi le medio-piccole.

Ma quali sono stati i cinque migliori colpi di mercato in Liga?

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Alejandro Gomez (Siviglia)

Il Siviglia guarda avanti e lavora già per il futuro. Gli andalusi, per sostituire in anticipo Franco Vazquez (l’argentino si svincolerà a giugno) hanno acquistato dall’Atalanta Alejandro Gomez. Papu è stato al centro di una vera e propria telenovela invernale e la Liga, a un certo punto, è apparsa la soluzione migliore per tutti.

Per lui, che sbarca nel campionato più competitivo al mondo senza dover ridimensionare le ambizioni personali; per il Siviglia, abile a trovare un elemento le cui caratteristiche si sposano alla perfezione con le idee di Lopetegui; per l’Atalanta, che monetizza a dovere un calciatore palesemente scontento spedendolo a una squadra estera, senza così rinforzare una diretta concorrente per la corsa alla Champions League.

L’operazione è stata comunque low cost: i bergamaschi incassano 7,5 milioni di euro più eventuali bonus, Gomez – già in panchina nel match di Eibar – pare essersi già ambientato molto bene. Insomma, alla fine pare abbiano vinto proprio tutti.

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Carlos Fernandez (Real Sociedad)

L’arrivo di Gomez a Siviglia ha spalancato i tornelli d’uscita anche a Carlos Fernandez, uno degli attaccanti più interessanti che pascolano in Liga. Tra le nuove proposte, il talento cresciuto nel settore giovanile andaluso viene considerato un prototipo sfavillante, ma con Lopetegui lo spazio latitava e allora, quando la Real Sociedad si è fatta avanti, Fernandez ha detto sì.

Il giocatore sbarca a San Sebastian per prendere il posto di Willian José, passato al Wolverhampton: rispetto al brasiliano è più giovane, quindi più futuribile, e sposa meglio le idee di calcio di Imanol Alguacil. Dovrà contendersi una maglia da titolare con l’altra gemma dei txurri-urdin, Isak, ma i due potrebbero talvolta essere schierati anche assieme. La Real Sociedad, per convincere il Siviglia, ha strappato un assegno da 10 milioni di euro più bonus.

Carles Aleñá (Getafe)

Per la prima volta dopo tanti anni il Getafe ha dovuto mettere mano al mercato di gennaio perché, questa volta, la permanenza in Liga non è più così scontata. Serviva qualità, perciò dalla Catalogna è arrivato Carles Aleñá, centrocampista che al Barcellona non trovava più spazio nel Barcellona. Il suo inserimento è stato immediato: non appena sbarcato al Coliseum Alfonso Perez, il talento sgrezzatosi ne La Masia ha subito consolidato il suo status da titolare.

Con lui è arrivato anche Takefusa Kubo, ma l’impressione – anche per come Bordalas ha impostato il Getafe con lui in campo – è che Carles Aleñá sia proprio il fulcro della squadra, colui il quale avrà la responsabilità di rendere più fluido, vario e pericoloso il gioco degli Azulones. Il giocatore si è trasferito in prestito nella periferia di Madrid, ma l’idea è quello di ripetere l’operazione Cucurella, preso e poi riscattato proprio dal Barcellona.

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Ferro (Valencia)

Tra le squadre che più si sono rinforzate nel mese di gennaio c’è sicuramente il Valencia: dopo gli arrivi di Cutrone e Oliva, due che a varie riprese abbiamo avuto modo di conoscere nella nostra Serie A, la Liga accoglie anche Ferro, talento portoghese nonché “gemello” di Ruben Dias al Benfica. I due hanno la stessa età e hanno condiviso tutta la trafila nelle giovanili degli Encarnados e nelle nazionali portoghesi. Se era evidente che Dias avesse più talento, ora Ferro ha l’occasione di farsi notare.

Al Benfica, il classe 1997 aveva momentaneamente perso il posto da titolare, così Jorge Mendes – da sempre in ottimi rapporti con Peter Lim e Anil Murthy, rispettivamente proprietario e presidente del Valencia – ha deciso di veicolarne il passaggio in Spagna per aiutare una realtà in perenne crisi. Ferro viene preso in prestito con diritto di riscatto, nella speranza che possa dare una mano a risollevare le sorti del club.

Facundo Pellistri (Deportivo Alavés)

La testa dice quest’ultimo è un trasferimento che difficilmente inciderà, il cuore di ogni appassionato – soprattutto per chi segue il calcio giovanile – spera il contrario. La differenza dovrà farla lui, Facundo Pellistri, talento uruguayano classe 2000 che il Deportivo Alavés ha preso in prestito al Manchester United. Con i Red Devils, che lo avevano acquistato l’estate scorsa, Pellistri non ha mai giocato se non mettendo insieme qualche apparizione nell’under 23.

Ha bisogno di minuti e spazio, lo stesso che aveva in patria nel Penarol e che lo ha portato a imporsi anche in Copa Libertadores. Il problema è il contesto: l’Alavés attuale non può garantirgli tranquillità né continuità, perché i baschi sono in una posizione di classifica pericolante e hanno bisogno di concretezza, dopo aver già cambiato l’allenatore. Difficile possa imporsi, ma la classe c’è e, con una sola scintilla, potrebbe esondare.

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