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Juventus, l’allenatore lascia a fine stagione: c’è la rivelazione

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La Juventus vicina al cambio di allenatore: il futuro di Allegri è in bilico, e dall’estero arriva un’importante notizia su uno dei suoi possibili sostituti.

Il campionato di Serie A non è ancora finito, ma il futuro della panchina della Juventus sembra essere già quasi deciso. Il posto di Massimiliano Allegri traballa, ed è ormai opinione condivisa che un cambiamento sia necessario. L’eliminazione in semifinale dall’Europa League chiude una stagione tra le più deludenti della recente storia bianconera: mai in corsa per lo scudetto, fuori dalla Coppa Italia in semifinale, fuori addirittura ai gironi di Champions League. Fattori negativi a cui si somma un gioco che non ha mai convinto e le prestazioni deludenti di tanti giocatori, primo tra tutti Vlahovic.

Ma i motivi che dovrebbero portare all’addio di Allegri a fine stagione sono molteplici, a partire dall’ingaggio estremante pesante, che potrebbe essere rescisso in caso di esclusione dalle coppe per via dei processi in corso. Il tecnico toscano ha perso tutti i suoi alleati in società dopo l’azzeramento del cda, e il prossimo arrivo di Giuntoli come direttore sportivo sembra essere un’ulteriore dimostrazione della volontà della Juventus di cambiare rotta, anche a livello tattico.

Sono circolati tanti nomi, in queste settimane, da Nagelsmann a Spalletti, ma le ultime notizie indicano una direzione ben precisa per la scelta del club bianconero. Ieri l’emittente radiofonica francese ha dato un annuncio molto importante: Igor Tudor non allenerà più l’Olympique Marsiglia nella prossima stagione, trovandosi libero di scegliere una nuova squadra. E per lui un ritorno in Italia e in bianconero potrebbe essere la soluzione ideale.

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Tudor carriera e come gioca

I tifosi juventini ricordano il 45enne tecnico croato come un arcigno difensore centrale, protagonista tra il 1998 e il 2007 in maglia bianconera. Dopo il suo ritiro, nel 2008, ha iniziato ad allenare nelle fila dell’Hajduk Spalato, arrivando in prima squadra nel 2013 e nel frattempo facendo anche da vice di Igor Stimac sulla panchina della Croazia. Successivamente, Tudor ha avuto varie esperienze in giro per l’Europa: in Grecia (Paok), in Turchia (Karabukspor, Galatasaray) e Italia (Udinese), prima di tornare nel 2019 all’Hajduk per una stagione.

La sua carriera da allenatore ha avuto una svolta nel 2020, quando è stato scelto come vice di Andrea Pirlo sulla panchina della Juventus. Un’esperienza che gli ha permesso di affinare le sue idee tattiche, orientate a un gioco molto aggressivo che parte da un pressing alto e con ritmi elevati. Una filosofia messa in pratica con successo a partire dal settembre 2021 al Verona, dove ha condotto il club scaligero dal rischio retrocessione a un sorprendente nono posto in Serie A. È stato lui a consacrare il tridente offensivo composto da Simeone, Barak e Caprari, oltre a far brillare il giovane Ivan Ilic.

Quest’ultima stagione, Tudor l’ha passata sulla panchina dell’Olympique Marsiglia, in un piazza complicata in cui però ha saputo trovare i giusti equilibri. Soprattutto a livello di gioco, l’allenatore croato ha saputo dare vivacità al suo OM, alternando un 4-2-3-1 al 3-4-2-1. Trascinata in particolare dalle reti di Alexis Sanchez, la compagine marsigliese si trova ora terza in Ligue 1, in lotta per il secondo posto. Con lui, la Juventus troverebbe un allenatore emergente e con idee moderne, ma che allo stesso tempo ha dimostrato di essere un gran motivatore e che, soprattutto, conosce bene l’ambiente bianconero. Come bonus, c’è anche il fattore economico: Tudor, al Marsiglia, percepisce appena 330.000 euro al mese, cioè 4 milioni l’anno: meno della metà rispetto ad Allegri.

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