Chi è Jim Ratcliffe, il patron di Ineos che vuole il Manchester United

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Jim Ratcliffe, patron di Ineos, offre 6 miliardi per togliere il Manchester United dalle mani americane dei contestatissimi Glazer: ecco chi è e patrimonio.

Un altro club di Premier League sta per cambiare proprietà: dopo il Chelsea, che pochi mesi fa è stato acquistato dall’americano Todd Boehly, adesso è il Manchester United a essere sul punto di passare di mano. Dopo circa 18 anni, l’odiatissima famiglia Glazer sta finalmente per lasciare la sponda rossa di Manchester, per grande gioia dei tifosi dei Red Devils.

In questi le contestazioni sono state quasi all’ordine del giorno, allo United. Fin da subito, l’arrivo della famiglia americana causò una secessione di parte della tifoseria (che poi creò un altro club, lo United of Manchester). ma ciò non è bastato a placare le critiche per la gestione dei Red Devils, che lo dopo la fine dell’era Ferguson sono precipitati in una spirale discendente: senza titoli dal 2017, e senza vincere la Premier League dal 2013, lo United da anni spende senza ritegno sul mercato per ottenere solo delusioni. Una strategia che finora ha portato solamente a un debito che a settembre ammontava a 95 milioni di sterline.

E adesso, proprio mentre sembra che almeno in campo le cose stiano prendendo la giusta piega, ecco che sta per arrivare un nuovo proprietario. I Glazer hanno messo la società in vendita, e l’acquirente più credibile al momento è Jim Ratcliffe, il fondatore e presidente del colosso chimico britannico Ineos.

Chi è Jim Ratcliffe e cos’è Ineos: il patrimonio

“Ci siamo formalmente inseriti nel processo” ha dichiarato Jim Ratcliffe due giorni fa alla BBC, parlando della trattativa per il Manchester United, club di cui è da sempre tifoso. Secondo le rivelazioni poi nella mattinata di giovedì, la sua offerta sarebbe di ben 6 miliardi di euro, piuttosto superiore al valore stimato del club (4,5 miliardi, per Forbes), e superiore anche a quella da 5 miliardi che fece mesi fa ad Abramovich per il Chelsea.

Ratcliffe, 70 anni compiuti lo scorso ottobre, si è laureato in economia a Londra e ha iniziato a lavorare nel settore alla fine degli anni Ottanta, entrando nel fondo statunitense Advent International. La sua fama è però legata a Ineos, la società da lui fondata nel 1997 a Lyndhurst, un piccolo paese nell’Hampshire: tramite essa ha iniziato a investire nel settore petrolchimico, inizialmente rilevando le strutture di BP ad Anversa, in Belgio e poi entro il 2005 entrando in possesso dell’intero ramo detenuto dall’azienda.

Ed proprio attraverso Ineos che Jim Ratcliffe ha iniziato a investire nello sport, a partire dal 2019, quando divenne sponsor della squadra ciclistica britannica Team Sky. L’anno successivo è poi sbarcato in Formula 1, come sponsor della Mercedes, scuderia di cui ha successivamente rilevato un terzo delle quote. Nel frattempo è anche sbarcato nel mondo del calcio, acquistando nel novembre 2017 il Losanna, e poi nel luglio 2019 il Nizza per 100 milioni di euro.

Forbes stima il patrimonio di Jim Ratcliffe in 15 miliardi di euro, che ne fanno il 110° uomo più ricco al mondo e il primo nel Regno Unito. Il giro d’affari della sua azienda Ineos, invece, ammonta secondo varie stime a circa 80 miliardi di euro.