Inter, Digitalbits non paga: cosa sta succedendo

Caso Digitalbits: nuovi problemi per l’Inter. Il club nerazzurro ha deciso di rimuovere lo sponsor dalle maglie a causa dei mancati pagamenti. Cosa succede?

Nuovi guai per l’Inter, ma stavolta la colpa non è direttamente da ascrivere alla famiglia Zhang: è lo sponsor principale Digitalbits a essere nei guai, e questo si riflette negativamente anche sulle casse del club nerazzurro, che sta avendo problemi a riscuotere i soldi che gli spettano.

Per questo motivo, ieri l’Inter ha deciso di rimuovere lo sponsor da tutte le maglie della prossima stagione, segno della rottura dei rapporti con la società con sede nelle isole Cayman. Adesso, il club dovrà andare a caccia di nuovi fondi per coprire questi ammanchi, in una situazione economica già non semplice. Ma il problema tocca anche la Roma, un altro club legato a Digitalbits.

Tra truffe e criptovalute: che cos’è Digitalbits

Andiamo con ordine, e iniziamo col chiarire il primo aspetto della vicenda: che cos’è Digitalbits? Si tratta di un’azienda specializzata nel settore delle criptovalute (XDB è la sua moneta digitale), con sede alle isole Cayman, e che nel 2021 ha avviato un’aggressiva campagna di marketing e finanziaria per ricavarsi uno spazio nel calcio italiano. Il suo fondatore è l’imprenditore canadese Al Burgio, che l’ha creata nel 2017 assieme a Michael Gord.

Un anno fa, la società ha sottoscritto due importanti contratti di sponsorizzazione in Serie A, uno con l’Inter e l’altro con la Roma, per un valore complessivo di 110 milioni di euro. Il suo lavoro si concentra in particolare nell’applicare la tecnologia blockchain, quella su cui operano le criptovalute, a settori diversi da quello strettamente finanziario, come appunto lo sport.

Lo scorso aprile, però, IRPI Media faceva notare come ci sia molta poca chiarezza dietro Digitalbits. Negli Stati Uniti è in corso un processo per truffa e appropriazione indebita, dopo una causa fatta da ex-investitori, ma ci sono anche dipendenti che denunciano di non essere stati pagati. Secondo l’inchiesta di Lorenzo Bodrero e Matteo Civillini, Digitalbits sarebbe semplicemente “un castello di carte”.

Amichevoli Inter
Ufficio stampa Inter

Cosa succede adesso tra Inter e Digitalbits

Nel 2021, l’azienda delle Cayman ha sottoscritto un accordo quadriennale con l’Inter per un totale di 85 milioni di euro. Ma ieri, dopo che la scadenza per il versamento della prima tranche dei profitti al club nerazzurro è passata via senza che Digitalbits versasse un soldo, gli Zhang hanno deciso di rimuovere lo sponsor dalla maglia della prossima stagione, facendo scoppiare il caso.

La notizia di problemi coi pagamenti era iniziata a circolare già nelle settimane precedenti, ma era stata smentita con forza, fino a che giovedì 28 luglio non è stato più possibile ignorarla. Anche perché l’accordo era ritenuto fondamentale per le sorti economiche dell’Inter, e anche di grande prospettiva commerciale, tanto che se l’anno scorso Digitalbits era sponsor di manica, dalla prossima doveva diventare quello principale.

La Gazzetta dello Sport precisa che non ci saranno ripercussioni immediate per il club nerazzurro, dato che il bilancio è stato chiuso a fine giugno, e le cifre previste per quella scadenza sono state versate regolarmente. Nel frattempo, l’Inter ha oscurato lo sponsor e attende di capire come si evolverà la situazione, anche se l’ipotesi di rivolgersi a un nuovo sponsor è molto complicata. Al momento, non è nemmeno chiaro in quanto consista la tranche mancante che doveva essere corrisposta al club.

Caso Digitalbits: cosa rischia la Roma

La Roma è l’altra società di calcio italiana che ha sottoscritto un anno fa un importante accordo con Digitalbits, ed è facile immaginare che se ci sono problemi con l’Inter ce ne saranno anche per il club giallorosso.

L’azienda di Al Burgio sarebbe dovuta diventare main sponsor dei nerazzurri da questa stagione, ma lo era già da un anno della Roma, in virtù di un accordo triennale da oltre 35 milioni di euro complessivi. Marco Bellinazzo del Sole 24 Ore ha precisato che, al momento, non si registrano problemi tra la squadra dei Friedkin e lo sponsor delle criptovalute.

Però la situazione è tutt’altro che tranquilla: Digitalbits, come brand, è in caduta libera. La sua criptovaluta XDB ha adesso un valore in borsa di 0,038718 dollari, con un crollo del 96,24% rispetto al suo massimo storico.