Perché la difesa dell’Inter è in crisi: le cessioni non sono più escluse

La retroguardia dell’Inter non sta vivendo un bel momento di forma, e questo potrebbe avere importanti ripercussioni anche sul calciomercato.

Alla fine con la Fiorentina è arrivata la vittoria, ma il prezzo da pagare è stato alto, in termini di emozioni e di gol subiti. E non si tratta solo delle tre prese a Firenze: è dall’inizio della stagione che la difesa nerazzurra, che con Conte era stata il fiore all’occhiello della squadra capace di fare una finale di Europa League e vincere lo scudetto, mostra non poche difficoltà.

In tanti lo stanno facendo notare, e d’altronde i numeri non mentono: 22 gol subiti in stagione, quattordicesima difesa della Serie A. Ma in particolar modo è preoccupante il dato relativo ai gol subiti in trasferta: di quei 22, sono ben 17 quelli presi tra campionato e Champions lontano dalle mura amiche.

Troppi gol subiti: cos’è successo alla difesa dell’Inter

Dall’altro lato, comunque, Simone Inzaghi può rivendicare che ai tanti gol subiti in trasferta ne corrispondono non pochi segnati, che hanno contribuito a un buon bottino di punti: lontano da San Siro, i nerazzurri hanno comunque raccolto 13 punti su 21, con alcuni risultati anche abbastanza incoraggianti, come il pareggio (l’unico fin qui) di Barcellona.

Sicuramente, però, il dato sui gol subiti rappresenta un problema, se pensiamo che alla fine della scorsa stagione solo Milan e Napoli avevano fatto meglio dell’Inter (e per un gol soltanto). I motivi del calo di rendimento del terzetto arretrato sono diversi, primo tra tutti un generale calo degli interpreti, in particolare di De Vrij, il cui posto oraè insediato addirittura da Acerbi.

Cosa può cambiare sul mercato a gennaio

Non vanno sottovalutate anche le sirene di mercato che dalla scorsa estate coinvolgono Milan Skriniar, il cui contratto va in scadenza e, se non dovesse arrivare il rinnovo, l’Inter dovrà decidere se perderlo a zero a fine giugno o cederlo al ribasso a gennaio.

I problemi di rendimento dello slovacco aumentano la possibilità che Marotta possa ricorrere già dalla prossima finestra alla cessione, cercando di abbassare il monte ingaggi e offrire a Inzaghi un nuovo tassello per la sua squadra, più giovane e più funzionale al gioco con una linea difensiva puttosto alta che l’ex-tecnico della Lazio.