Inter, caso Joao Mario: lo Sporting chiede 30 milioni. Cosa succede

joao mario benfica
Fonte: Image Photo

Il trasferimento di Joao Mario minaccia di creare nuovi problemi a bilancio per l’Inter, dopo la richiesta di 30 milioni di risarcimento dello Sporting.

A vederlo in campo oggi, sembra irriconoscibile rispetto al drammatico periodo interista, vissuto tra il 2016 e il 2019: Joao Mario è diventato una figura centrale del Benfica che sta stupendo l’Europa, e qualcuno in Viale della Liberazione lo rimpiange. Ma a quanto pare il centrocampista ofensivo portoghese non ha fintio di rappresentare problemi per l’Inter.

Dal Portogallo arriva infatti una nuova grana per il club milanese: lo Sporting Lisbona ha infatti richiesto un indennizzo alla società nerazzurra pari a 30 milioni di euro. Una cifra abbastanza consistente che, in questo momento e con le ben note difficoltà a bilancio di Suning, rischia di diventare un problema non da poco. Spieghiamo bene cosa è successo.

Inter, caso Joao Mario: cosa è successo

A rivelarlo è Tuttomercatoweb.com, dopo aver ispezionato con cura il bilancio dell’Inter: il 10 agosto scorso, la società ha ricevuto una richiesta di risarcimento da parte dello Sporting Lisbona relativamente al trasferimento di Joao Mario al Benfica, quantificata in 30 milioni di euro.

Il centrocampista era stato acquistato dall’Inter per 41 milioni di euro nell’estate del 2016 proprio dai Leões, ma come abbiamo visto la sua esperienza in Italia era stata molto deludente. Nell’estate del 2020, i nerazzurri hanno rimandato il giocatore in prestito alla sua vecchia squadra, dove invece è tornato a far vedere tutte le sue qualità. Ma al termine della stagione, il giocatore non era stato confermato dallo Sporting Lisbona; il suo contratto con l’Inter era stato rescisso, e Joao Mario si era trasferito dunque al Benfica, acerrimo rivale dello Sporting.

Una cosa che alla società biancoverde non è andata evidentemente giù, e un anno dopo il trasferimento al Benfica, lo Sporting ha chiesto un indennizzo all’Inter: secondo gli accordi relativi al prestito del 2020 tra le due società, i Leões avevano un diritto di prelazione sul giocatore nei confronti di qualsiasi altro club portoghese. Vale a dire che, se l’Inter avesse deciso di cedere il centrocampista a una rivale nazionale dello Sporting, avrebbe prima dovuto avvisare quest’ultimo, pensa il pagamento di una penale.

Caso Joao Mario: cosa rischia l’Inter

Le richieste dello Sporting Lisbona sono chiare, così come la risposta dell’Inter, che emerge proprio nelle carte allegate all’ultimo bilancio del club nerazzurro: “La Società, pur ritenendosi non responsabile di violazioni contrattuali, sta esaminando con i propri legali le contestazioni di controparte ed agirà nelle sedi competenti per la tutela dei propri interessi”.

Al momento, le informazioni su questo episodio sono ancora abbastanza limitate, ma tutto sembra propendere per una situazione dalla quale l’Inter ha poco o nulla di cui preoccuparsi. Le richieste dello Sporting, infatti, non sembrano legittime: l’Inter ha rifiutato l’offerta di riscatto fatta dai Leões per Joao Mario nel 2021, ma non ha ceduto il centrocampista al Benfica.

Il suo contratto è infatti stato rescisso in maniera consensuale, lasciando il giocatore libero di accordarsi con qualsiasi altro club volesse, senza alcune responsabilità dell’Inter nelle future trattative. Il problema della clausola di prelazione in favore dello Sporting Lisbona era già emersa all’epoca, ma era stato riconosciuto che con la rescissione i nerazzurri non sarebbero andati incontro a nessuna problematica legale.