Inghilterra USA, il clamoroso precedente del 1950

Inghilterra USA si affrontano stasera ai Mondiali 2022 in Qatar, ma tra le due squadre esiste un clamoroso precedente, che ha ispirato anche un film.

A molti Inghilterra USA, match di questa serata dei Mondiali 2022, non dirà molto a livello di fascino e tradizione sportiva. E invece questa sfida rivela una rivalità poco nota, ma molto importante per la storia del calcio, che risale addirittura ai Mondiali del 1950 in Brasile, i primi dopo la Seconda Guerra Mondiale.

Inghilterra USA 1950: il miracolo di Belo Horizonte

I fatti risalgono al 29 giugno 1950, e sono avenuti nel teatro dello stadio Raimundo Sampaio di Belo Horizonte, durante i Mondiali brasiliani. Dopo aver rifiutato la partecipazione ai primi tre Mondiali della storia, nel dopoguerra l’Inghilterra aveva deciso di partecipare al torneo della FIFA, presentandosi con una squadra eccellente allenata da Walter Winterbottom, e che comprendeva giocatori come Bert Williams, Alf Ramsey, Billy Wright, Stan Mortensen e Stanley Matthews.

Tra i favoriti per la vittoria finale, gli inglesi avevano regolato per 2-0 il Cile nel match d’esordio e si apprestavano ad affrontare gli Stati Uniti, che avevano una rosa di giocatori sconosciuti e non professionisti, sconfitti 3-1 dalla Spagna all’esordio. A Belo Horizonte, però, l’Inghilterra non riuscì ad avere la meglio della difesa americana, e a 38° minuto gli USA passarono in vantaggio con un gol dell’attaccante di origini haitiane Joe Gaetjens.

Nonostante vari tentativi, i Three Lions non riuscirono più a segnare, e persero clamorosamente la loro prima partita di sempre ai Mondiali. Nel match successivo, vennero poi sconfitti per 1-0 anche dalla Spagna, uscendo al primo turno. Non andò meglio agli Stati Uniti, battuti 5-2 dal Cile ed eliminati a loro volta.

Gli inglesi non presero benissimo la sconfitta. In patria, alcuni giornali, non credendo al risultato telegrafato dal Brasile, pubblicarono una vittoria per 10-1 dell’Inghilterra. Successivamente, la FA cercò di far invalidare la partita e ottenere una vittoria a tavolino, denunciando il fatto che gli USA avevano schierato numerosi giocatori stranieri (Gaetjens, ma anche il belga Joe Maca, lo scozzese Ed McIlvenny, l’italiano Gino Gardassanich o il polacco Adam Wolanin). Ovviamente, la FIFA non accolse le proteste inglesi.

Inghilterra USA: il film sulla partita

Questa storia è stata a lunga dimenticata, nel corso della “lunga notte” che ha inghiottito il calcio statunitense nei decenni successivi. Solamente negli anni Novanta ha iniziato a essere riscoperta, sull’onda dei Mondiali casalinghi nel 1994. Nel 1996, lo scrittore Geoffrey Douglas ha pubblicato un libro dedicato alla vicenda, The game of their lives, che riscosse un discreto successo.

Il libro ha poi ispirato anche un film del 2005, diretto da David Anspaugh, che in originale riprende il titolo del libro ma in italiano è invece noto come In campo per la vittoria. Ironicamente, il protagonista della vicenda, il portiere statunitense Frank Borghi, è interpretato da un attore britannico, Gerard Butler.